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Ciardi (ACN): “AI, servono anticorpi per affrontare le minacce cyber”

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“La cybersicurezza è una responsabilità istituzionale, grandissima. Noi parliamo sempre dei dati come la nuova moneta, ma più dati insieme hanno un valore diverso, frutto della loro relazione e non dalla loro quantità”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, Vice Direttrice Generale ACN, nel suo intervento alla quinta edizione della Conferenza Internazionale CyberSEC 2026.

“La cybersicurezza è una responsabilità istituzionale, grandissima. Noi parliamo sempre dei dati come la nuova moneta, ma più dati insieme hanno un valore diverso dato dalla loro relazione e non dalla loro quantità”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, Vice Direttrice Generale ACN, nel suo intervento alla quinta edizione della Conferenza Internazionale “CyberSEC – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune”, promossa e organizzata da Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, in corso a Roma il 4 e 5 marzo 2026 presso la Scuola Superiore di Polizia.

Un piccolo attacco ad un soggetto diventa un attacco all’intero ecosistema

In base a questa correlazione si è generata una fragilità, l’interconnessione sistematica fra sistemi genera potenziali fragilità perché “Un attacco in questo scenario si riverbera sull’intera catena. Basta il malfunzionamento di un file per provocare problemi di indirizzamento del traffico. L’interoperabilità e l’interconnessione continua fra reti è anche un elemento di fragilità”, precisa.
Per questo motivo, l’efficienza della resilienza non può essere improvvisata né gestita soltanto ex post, dopo che il problema si è manifestato. “Deve essere progettata e tutelata in anticipo, attraverso un approccio sistemico, che consideri non solo i singoli elementi ma soprattutto le relazioni tra di essi. Solo così è possibile costruire infrastrutture informative capaci di resistere agli shock, adattarsi ai cambiamenti e continuare a generare valore nel tempo”, dice.

Il libero arbitrio è l’infrastruttura critica più importante

“L’uomo deve essere qualificato e avere anticorpi per affrontare rischi cyber e AI – dice – Su questo si misura l’efficienza della resilienza. Noi siamo tutti vulnerabili oltre che fruitori di una società che offre diversi servizi. Lo sviluppo convulso della tecnologia modifica continua costantemente gli scenari”.

Il caso Jaguar Land Rover

“Ad agosto un attacco alla Jaguar Land Rover ha costretto l’azienda a bloccare la produzione per 6 settimane, con ricadute su 5mila aziende e lo Stato ha dovuto pagare 2 miliardi di sterline di prestito per ripartire. Anche un’azienda economica incide sul PIL di un paese. In questo mondo tutto diventa critico”, ha detto Ciardi, aggiungendo che Tre attacchi ransomware in Italia nel Nord Italia a febbraio hanno costretto ad avviare la cassa integrazione.  

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