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5GItaly. Energia, dalle Smart City alle Smart Grid

Bassa latenza e grande capacità di banda fra gli elementi chiave del 5G nel mercato Energy. Dalla gestione dei Warning di rete allo sfruttamento dei pali elettrici per la diffusione delle small cells al centro del panel dedicato al 5Gitaly, levento in corso al Cnr organizzato dal Cnit in collaborazione con Supercom.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Mercato Energy in fase di profonda trasformazione per il crescente connubio in essere con nuove tecnologie che impattano su consumi, produzione e distribuzione. E’ quanto emerge dal panel su Energia, Smart City e Smart grid all’evento 5Gitaly, in corso al Cnr, organizzato dal Cnit in collaborazione con Supercom. Una trasformazione digitale che crescerà ulteriormente con l’avvento del 5G, “che auenterà la disponibilità di dispositivi e terminali intelligenti – ha detto Michela Meo, professoressa del Cnit/Politecnico di Torino – e impatterà su tutti i versanti del settore”.

 

Piccoli generatori saranno introdotti all’interno delle reti, mentre i sistemi di distribuzione sempre più intelligenti saranno capaci di intervenire automaticamente e reagire tempestivamente in caso di malfunzionamenti o eventi improvvisi che si registrano in rete.

 

Sul fronte dei consumi, in ottica “Smart building”, il 5G potrà abilitare “la capacità di elaborare dati in rete e di prendere decsioni in autonomia da parte della rete stessa”, aggiunge Meo, ricordando un tema ulteriore che riguarderà il settore, vale a dire l’aumento dei consumi connesso al 5G, per il suo bisogno connaturato di trasportare grandi moli di dati. Ed è per questo che il tem della sostenbilità sareà sempre più centrale.

 

D’altro canto, il 5G consentirà di aumentare in maniera sostanziale l’efficienza delle reti grazie “a maggior disponibilità di banda e minor latenza – ha detto Massimilano Garri, Chief Inovation & Information Officer di Aceache permetterà di offrire più servizi a prezzi più bassi”.

 

Il 5G permetterà al settore Energy di erogare servizi aggiuntivi, come ad esempio la telesorveglianza, e applicazioni basate su una maggior resilienza della rete per la gestione di eventi atmosferici avversi e nuove soluzioni di telecontrollo e sensoristica sempre più diffusa sulla rete idrica di Roma.

 

La latenza minima del 5G sarà importante in casi di warning, per il controllo dei cosiddetti punti di attenzione che necessitano di massima affidabilità.

 

Il ruolo della fibra e del 5G è già assai importante in A2A, il gestore di Milano già attivo nelle smart city con A2Asmartcity che ha già connesso in fibra 1.400 cabine secondarie a Milano e Brescia, con l’obiettivo di raggiungere tutte le 8.400 cabine della zona entro il 2020. “Il 5G sarà fondamentale per garantire maggior affidiabilità alla rete – ha detto Antonia Pelaggi, Chief Operating Officer di A2A – già oggi grazie al digitale possiamo decidere di accendere la lampada di un solo singolo lampione della nostra rete e il ruolo di una multiutility per la gestione di reti del sottosuolo e dei pali per le small cells del 5G sarà sempre più strategico”.

 

In futuro, si pensa già alla realizzazione di pali (della luce) sempre più intelligenti sui quali in prospettiva ospitare le antenne delle small cells con un sistema intelligente che potrà evolvere nel tempo verso la gestione diretta della capacità trasmissiva tramite apparati di rete attivi gestiti, perché no, dalla stessa utility.

 

L’analisi dei Big Data generati dalla rete energetica è già al uore del business di ABB (Asea Brown Boveri) che per conto dei suoi clienti ha già realizzato sistemi di ottimizzazione di processi energetici “a livello di rete e di Cloud – ha detto Pier Vittorio Rebba, Digital Lead Power Generation & Water di ABB – l’obiettivo è preservare gli investimenti già fatti e collaborare con privati e muncipalità”. Miliardi di dati sui quali i gestori energetici intendono prendere decisioni mantenendo il controllo sui dati.

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