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5GItaly, De Vecchis (Huawei) ‘5G collante delle nuove tecnologie, IA il propellente’

“L’UE e l’Italia hanno la grande occasione di insersi in questo scenario di rapida crescita e forte competitività. Fondamentale sviluppare applicazioni avanzate per l’IA”.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Il 5g è collante di tutte le nuove tecnologie in arrivo, dalla robotaica all’intelligenza artificile (IA) e l’IA è il propellente di questa piattaforma di innovazione, ha dichiarato Luigi De Vecchis, President Huawei Italy,nel suo intervento al secondo giorno della conferenza 5Gitaly, in corso a Roma (4-6 dicembre).

Ci vogliono grandi investimenti  livello globale per sviluppare tali tecnologie, 10-14 miliardi di dollari l’anno. Tutti gli oggetti parleranno tra loro e con le infrastrutture e quindi le persone. Obiettivo è dotare tali oggetti di percezione sensoriale per farli interagire con i sistemi esperti”.

Ci sono 154 organuizzazioni nel mondo che hanno lanciato progetti di sperimentazione di questa tecnologia”, ha spiegato De Vecchis, “oggi ci ritroviamo un modello di collaborazione tra imprese private e enti pubbliciche sta funzionando”.

Parlando dello Shenzhen Huawei Campus, il Presidente ha affermato: “Noi oggi lavoriamo ad un un nuovo chipset per il raddoppio di calcolo. Grazie a questi miglioramenti saremo in grado di assicurare un vero boost alla digitalizzazone del Paese. A Shenzhen stiamo portando avanti un grande progetto smart city, tutti i centri di ricerca e sviluppo di Huawei sono nel campus universitario, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti nei piani di ricerca”.

Appofondendo lo scenario cinese, De Vecchis ha ricordato che “la Cina ha 1,1 miliardi di persone che vivono in povertà e se non fossero così rigidi nell’innovazione, e nel portare avanti politiche di crescita e sviluppo, non riuscirebbero a migliorare la qualità della vita di un numero cresente di cittadini”.

In termini competitivi su scala globale, infine, riferendosi all’Unione europea, ha precisato che “cercare di competere con la cina attraverso le restrizioni commerciali sarebbe davvero dannoso per l’Ue stesa”. “L’innovazione tecnologica vede ormai sempre più un confronto a due tra Cina e USA, con i cinesi in rapida crescita, a partire dai chip di seconda generazione sull’IA”.

L’UE e l’Italia hanno la grande occasione di insersi in questo scenario di rapida crescita e forte competitività, con l’opportunità di assicurasrsi crescenti fette di mercato, soprattutto costruendo applicazioni avanzate per l’IA”.

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