Il progetto per la smart road A22 con il 5G standalone e la guida connessa e autonoma
Le autostrade fisiche dove corrono le nostre automobili e i mezzi di trasporto più pesanti diventeranno sempre più anche infrastrutture strategiche per la trasmissione di un crescente volume di dati e informazioni utili non solo agli operatori interessanti, ma a tutti i territori che attraverseranno.
L’Autostrada del Brennero, l’A22, conosciuta soprattutto dagli amanti delle montagne del Trentino-Alto Adige e dell’Austria, sia in inverno, sia in estate, accelera il suo percorso di digitalizzazione con il progetto 5GBEAM (Developing 5G Infrastructure along the Brenner corridor for a European Automated Mobility), di cui è alla guida, con TIM, INWIT, Optimus Tower Austria, MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Autobrennero, con il sostegno delle province di Trento e Bolzano, ha infatti avanzato sul bando CEF-DIG-2024-5GLSP una proposta progettuale dedicata all’implementazione della connettività 5G, una tecnologia che, grazie alla bassa latenza, permette di sviluppare casi d’uso avanzati di guida connessa e autonoma (CCAM).
Un ponte tecnologico verso l’Europa
Finanziato al 50% dal Programma Connecting Europe Facility della Commissione europea, con 8,7 milioni di euro, il progetto 5GBEAM consentirà di trasformare l’A22 in “un vero e proprio ponte tecnologico verso l’Europa”, ha dichiarato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia di Trento, Achille Spinelli.
“Non si tratta solo di ‘avere segnale’, ma di creare una rete ultra-performante progettata specificamente per la mobilità, capace di sostenere il traffico dati massiccio richiesto dai futuri veicoli connessi e autonomi: una ‘Smart Road’ capace di garantire i massimi standard di sicurezza ed ottimizzare i flussi di traffico”, ha continuato Spinelli.
L’edge computing come fattore di crescita economica, digitalizzazione, innovazione e sicurezza
Questo tipo di infrastrutture, infatti, possono svolgere il ruolo di motore per la trasformazione digitale ed ecologica dell’economia europea, sfruttando i corridoi transfrontalieri e le aree limitrofe.
L’A22, insomma, è stata candidata a diventare una smart road europea, che parte proprio dall’Italia. Inoltre, da Modena al tratto transfrontaliero fra Italia e Austria, verrà realizzata una rete 5G standalone (700 e 3.700 MHz) con funzionalità di edge computing, ossia una rete che permette di elaborare i dati vicino al punto in cui vengono generati.
Sul versante austriaco, invece, il progetto garantirà la continuità dell’infrastruttura di supporto alla rete 5G dal passo del Brennero a Kufstein, raggiungendo il confine tedesco.

La copertura 5G per abilitare le comunicazioni dirette veicolo-rete stradale
In termini prettamente tecnologici, il 5GBEAM ha l’obiettivo di costruire una copertura 5G ad alte prestazioni dell’intera tratta autostradale. Tra i principali benefici attesi, si legge in una nota, c’è la forte riduzione della latenza (ossia i tempi di risposta), nell’ordine dei millisecondi.
Un aspetto centrale per i sistemi di guida autonoma, nei quali la rapidità dello scambio informativo è direttamente legata alla sicurezza.
Il progetto introduce inoltre le comunicazioni dirette 5G-V2X (sidelink PC5), che consentiranno (ma solo in alcune delle tratte interessate per il momento) lo scambio di dati diretto tra veicolo e infrastruttura anche in assenza di copertura della rete cellulare tradizionale, rafforzando la continuità e la resilienza del sistema.
“L’obiettivo principale del progetto è collegare “strade intelligenti” e “veicoli intelligenti” per generare benefici immediati per la comunità, dalla riduzione dell’incidentalità alla garanzia di efficienza di un’arteria che è stata e continua a essere laboratorio di innovazione a livello internazionale”, ha commentato in sede di presentazione Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero.ù
L’obiettivo è massimizzare la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora in autostrada
“Quando la guida autonoma sarà realtà, l’impatto positivo sull’infrastruttura sarà evidente: verrà ottimizzata la sicurezza stradale riducendo gli incidenti e incrementata l’efficienza del traffico, contribuendo di conseguenza alla riduzione delle emissioni di CO₂ grazie alla contrazione dei fenomeni di stop&go”, ha affermato il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa.
Il progetto rappresenta l’occasione per testare i benefici del 5G anche in contesti critici come le gallerie o le aree con copertura GNSS limitata, con l’obiettivo di verificare la continuità dei servizi di comunicazione e localizzazione.
Sempre in chiave di massimizzazione dei livelli di sicurezza, infine, Autostrada del Brennero testerà la bassa latenza del 5G per migliorare alcuni casi d’uso già sperimentati con i progetti C-Roads e 5G-CARMEN, come la gestione dell’avvicinamento e dell’intervento di veicoli di emergenza o prioritari, compresa la sicurezza nelle aree di cantiere. In queste situazioni, dispositivi connessi al 5G potranno essere indossati dagli operai per inviare avvisi in tempo reale a chiunque si trovi in prossimità del tratto interessato dai lavori, ma anche ad unità in remoto.
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