Tecnologie

5G standalone, cosa cambia davvero con il network slicing

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Il 5G standalone è la nuova frontiera del wireless che consentirà lo slicing delle reti per servizi prioritari specifici per target definiti di clienti, disposti a pagare per avere prestazioni di rete migliori. Il ruolo centrale dell'upload.

Il 5G standalone è la nuova frontiera del wireless ed il motivo è presto detto. Con la crescita esponenziale del traffico dati servono reti mobili in grado di reggere la massa crescente di contenuti e video che quotidianamente inondano l’etere verso il cloud, con una domanda crescente di banda, efficienza, minima latenza per portare avanti le attività più disparate: dal lavoro al gaming alla creazione di video. Tutto viaggia sulle reti wireless, anche se non si vedono. Senza le reti, senza il vero 5G (così è definito il 5G standalone) niente AI.

Il traffico dati sta cambiando pelle, l’upload ha superato il download

Come ha sottolineato di recente l’ad di Ericsson Italia Andrea Missori, il traffico dati negli ultimi tempi sta cambiando pelle. Secondo dati Agcom, il traffico dati in upload ha ormai superato quello in downolad, segnando un cambio strutturale che nasconde l’accelerazione dell’AI generativa on-device, dei visori in streaming in real time, del cloud gaming e tra poco tempo anche delle auto a guida autonoma e dei robot. Tutte applicazioni che hanno bisogno come il pane di upload, vale a dire di carica dati prodotti dai device in cloud in tempi strettissimi, nell’ordine dei millisecondi.

 Per fare ciò, è necessario che le reti wireless siano 5G standalone di default. Soltanto le reti 5G standalone sono in grado di garantire questo tipo di upload dei dati, in tandem con il MassiveMIMO che concentra la capacità radio dove serve davvero.

Ma, concretamente, cosa c’entra lo slicing con il 5G standalone?

Soltanto il 5G Standalone abilita il cosiddetto network slicing, ovvero la creazione di “fette” di rete virtuali dedicate a specifiche esigenze, migliorando l’efficienza complessiva.

Fette di rete per esigenze specifiche

Fette di rete che vengono dedicate a specifiche esigenze e che consentiranno agli operatori di differenziare l’offerta di rete, vendendo valore e qualità del traffico per i diversi casi d’uso. Una possibilità di differenziare il target a seconda delle esigenze specifiche di differenti comunità di clienti, che potrebbero essere alimentate ad esempio da una domanda concentrata (altissima) in concomitanza di grandi eventi.

Ogni slice della rete 5G standalone rappresenta una diversa applicazione, destinata a target differenziati di clientela disposti a pagare di più per servizi particolari. Quindi, ogni slice della rete rappresenta un nuovo potenziale mercato differenziato e profilato per le telco.

Una questione di network priority

Un esempio concreto può essere quello della fotografia ad un grande evento. I fotografi potranno prenotare delle porzioni di rete 5G standalone durante il lasso di tempo di una fiera o di un evento, quando la domanda di traffico cresce a dismisura in poco tempo in un luogo ristretto. Porzioni di rete per garantire la priorità dell’upload delle loro immagini in real time, senza dover attendere che il normale traffico dati della rete defluisca e si decongestioni per caricarle. Si tratta di una differenza sostanziale in un’attività che prevede tempi di risposta infinitesimali.

Slicing e servizi premium

Un altro esempio, sono i servizi premium già annunciati da Tim in arrivo quest’anno, di cui ha parlato più volte l’ad Pietro Labriola anche durante l’ultima conference call. Allo stadio ci sarà la possibilità di acquistare dei servizi premium, che garantiranno agli spettatori di vedere in real time le immagini e di caricare video in real time, nonostante la presenza di 70mila persone sugli spalti che intasano la rete. Clienti disposti a pagare di più per ottenere il servizio prioritario ce ne sono, allo stesso modo in cui sono disposti a pagare un caffè 2 o 3 euro soltanto perché si trovano allo stadio.

La nuova offerta sarà indirizzata a cinque segmenti prioritari: appassionati di sport ed eventi live, creator e influencer, famiglie orientate allo streaming e al gaming, studenti e utenti intensivi di AI e smart worker.

Perché è importante l’upload 5G standalone?

Altri esempi, riguardano lo streaming e le videochiamate senza interruzioni. Con il 5G standalone è possibile caricare video ad altissima risoluzione, fare dirette (Live) fluide su piattaforme social o partecipare a videochiamate di lavoro (es. Zoom, Teams) senza blocchi o rallentamenti.

Si garantisce minore latenza e reattività: l’invio dei comandi dal tuo dispositivo al cloud è quasi istantaneo. Questo è essenziale per il gaming online competitivo, la realtà virtuale e i servizi di cloud gaming. Infine, per quanto riguarda il Cloud Gaming e il Backup, il 5G standalone consente di caricare file di grandi dimensioni sui servizi di cloud storage in una frazione del tempo rispetto alle vecchie reti.

Insomma, l’upload consentito dal 5G standalone è sempre più uno strumento di lavoro e di differenziazione dei servizi di rete. Una fonte di nuovi servizi e ricavi differenziati per gli operatori, grazie allo slicinig.

Ecco perché la realizzazione delle reti 5G standalone non è più rinviabile nel nostro paese. Si legge in questo senso la richiesta della industry Tlc di un’allocazione non onerosa delle frequenze in scadenza nel 2029 a fronte di impegni di investimento in nuove reti 5G standalone, che nel nostro paese sono ancora scarsamente diffuse.  

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