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5G, il 20 marzo asta frequenze e test al via in Uk

Fissata per il 20 marzo la data di avvio dell'asta freqeunze nel Regno Unito in banda 2.3 Ghz e 3.4Ghz. Assegnati dal Governo 25 milioni di sterline per i primi test 5G nel paese.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Ofcom, l’autorità delle comunicazioni britannica, ha confermato che la prossima asta frequenze comincerà il 20 marzo. Sul piatto andranno la banda 2.3 Ghz (40 Mhz), destinata a potenziare i servizi mobili esistenti, e la banda 3.4 Ghz (150 Mhz), quest’ultima destinata al 5G.

Ofcom ha fissato un prezzo minimo di 10 milioni di sterline per blocchi di 10 Mhz in banda 2.3 Ghz (totale 40 milioni di sterline) e 1 milione di sterline per blocchi minimi di 5 Mhz in banda 3.4 GHz band (totale 30 milione di sterline).

Ofcom ha già approvato in via preliminare la presenza di sei player all’asta. Si tratta dei quattro operatori mobili presenti sul mercato (O2, EE, Vodafone e Tre) e due outsinder: si tratta di Connexin Limited, società Tlc attiva nei servizi per smart city e servizi Voip, e Airspan Spectrum Holdings Ltd, società specializzata in tecnologie per small cell.

L’asta per l’assegnazione di ulteriori 116 Mhz in banda 700 e in banda 3.6-3.8 Ghz è attesa nel 2020.

5G, sono sei le sperimentazioni al via

Nel contempo, il Governo ha annunciato i sei progetti che si divideranno fondi pubblici per 25 milioni di sterline per il lancio dei primi test 5G nel paese.

 

I progetti premiati riguardano:

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  1. la sperimentazione del 5G in aree rurali, con particolare attenzione alle potenzialità del nuovo standard in agricoltura, broadcasting e per le utilities (capofila del progetto Cisco)
  2. 5G Smart tourism per testare le potenzialità del 5G con applicazioni di realtà aumentata e realtà virtuale a Bath (terme romane) e Bristol (Millennium Square). Contenuti e tecnologie saranno froniti fra gli altri dalla BBC in collaborazione con l’Internet Lab dell’Università di Bristol. Previsto l’utilizzo del WiFi e dell’innovativo backhaul a onde millimetriche.
  3. Worcestershire 5G Consortium. Saranno testate soluzioni per migliorare la produttività in ambito industriale, sfruttando l’utilizzo della robotica per la manutenzione preventiva e assistita dei macchinari. Test sui big data e e sulla realtà aumentata in ambito industriale. Test per la cybersecurity del 5G e dell’IoT.
  4. Liverpool 5G (capofila Sensor City). Primi test nella regione più periferica di Liverpool per testare sensori, reti 5G open source (a basso costo), intelligenza artificiale, realtà virtuale e IoT. L’obiettivo è verificare le potenzialità del 5G per ridurre il digital divide. Previste sperimentazioni per l’assistenza e il monitoraggio di pazienti e malati, anziani soli, monitoraggio di anziani curati a domicilio.
  5. AutoAir Connected and Autonomus Vehicles. Test per validare lo standard 5G in relazione ai veicoli a guida autonoma. I test si svolgeranno al circuito di prova di Millbrook. La velocità dei veicoli a guida autonoma complicherà le trasmissioni con le torri di trasmissione, per questo è necessario prevedere una maggior capacità di banda per garantire la sicurezza delle auto connesse e a guida autonoma. L’obiettivo della sperimentazione è anche quello di verificare le modalità di trasferimento delle nuove tecnologie di connessione su strade e reti ferroviarie. Il progetto è basato sul rapido sviluppo delle small cell, attive in bande licenziate sotto i 6 Ghz e su onde millimetriche (mWaves) su una piattaforma neutrale che consente l’accesso multiplo pubblico e privato agli operatori 5G in maniera contemporanea in ottica di network slicing.
  6. Rural Integrated Testbed. Il consorzio testerà app turistiche e verificherà il potenziale del 5G per incrementare la produzione agricola, tramite realtà aumentata e con l’ausilio di droni.
Per saperne di più su: 5G

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