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5G, per Huawei non ci saranno due standard diversi dopo il bando Usa

Huawei non vede il rischio della nascita di due standard 5G diversi fra loro, in seguito all’esclusione delle tecnologie cinesi dal rollout delle nuove reti negli Usa e in Uk. Nessuna ipotesi percorribile per la creazione di uno standard 5G alternativo a quello che prevede la presenza delle apparecchiature cinesi, magari realizzato da un club ristretto di paesi che si sono allineati ai desiderata dell’amministrazione Trump.

Perdita per l’economia mondiale

“Non credo che il mondo sarà diviso in due sistemi (5G ndr) separati, perché sarebbe una grande perdita per l’economia globale, in termini di efficienza e costi. Alcuni smartphone non funzioneranno in alcuni paesi se ci saranno due standard. Questo non è fattibile o realistico”, ha detto Charles Yang, Presidente di Huawei Middle East.

Inoltre, c’è da dire che Huawei è sempre stata un forte sostenitore di un sistema 5G unico in tutto il mondo per consentire la diffusione dei benefici del nuovo standard in tutti i paesi, le organizzazioni e a vantaggio degli individui.

Organismi di standardizzazione

Gli Stati Uniti hanno permesso alle aziende americane di prendere parte a organismi di standardizzazione del 5G e Yang accoglie con favore la mossa poiché gli standard dovrebbero essere stabiliti in modo aperto, equo e non discriminatorio per consentire la partecipazione di istituti di ricerca e partner del settore.

Huawei sostiene di trovarsi semplicemente intrappolata nel mezzo di una battaglia tra Cina e Stati Uniti su commercio e tecnologia.

5G rischia di rallentare

Un esperto del settore ha detto che è difficile vietare l’utilizzo delle tecnologie Huawei, poiché i paesi dovranno affrontare enormi costi di implementazione del 5G e in Europa e affidarsi soltanto a Nokia ed Ericsson. Il che potrebbe rallentare l’adozione del 5G in alcuni paesi.
“Huawei è un terzo più economica rispetto agli altri due provider di rete”, ha detto.
Attualmente, Nokia ed Ericsson sono le uniche alternative in Europa in termini di fornitura di apparecchiature di rete 5G.

Il Belgio sdogana Huawei, giro di vite negli Usa

Nel frattempo, il Belgio ha deciso che non imporrà alcun bando alle tecnologie di rete di Huawei. Lo ha dichiarato ufficialmente il ministro per le Telecomunicazioni Philippe de Backer, sottolineando che non esiste alcun rischio per la sicurezza. Sul fronte americano, invece, ulteriore giro di vite nei confronti di compagnie cinesi considerate a rischio sicurezza, fra cui Huawei.

 Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha annunciato che intende “imporre restrizioni nei visti per alcuni impiegati di colossi delle telecomunicazioni cinesi come Huawei che forniscono supporto materiale ai regimi coinvolti in violazioni e abusi dei diritti umani”.  “Ai sensi della Sezione 212 dell’Immigration and Nationality Act, uno straniero è inammissibile negli Stati Uniti se il segretario di Stato ha motivo di ritenere che il suo ingresso possa avere conseguenze gravi sulla politica estera degli Stati Uniti”, ha rimarcato. Non è chiaro quanti e quali dipendenti di Huawei sono a rischio sanzione, Pompeo non lo ha precisato.

Anche il social media TikTok rischia di essere bandito dagli Usa forse già la prossima settimana dopo il voto del Senato Usa.

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