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5G nella UE, Roberto Viola (DG Connect) ‘Più servizi per i cittadini e migliore qualità della vita’

Il 2018 è l’anno in cui i test della tecnologia 5G si consolideranno in molte città europee: qual è l’esperienza delle città-pilota, e quali scelte di policy sono necessarie per trasformare queste prime sperimentazioni di “città iperconnessa” in un modello consolidato e replicabile su scala nazionale? Ne hanno discusso oggi a Roma al convegno tenutosi in Campidoglio “5G nelle città Europee: Le migliori pratiche a confronto e il progetto Roma Capitale” i massimi esperti europei messi a confronto da Eunews (il giornale italiano degli affari europei) con il patrocinio dell’assessorato all’innovazione di Roma Capitale, partendo proprio dalle prime applicazioni di smart city basate sul 5G sviluppate nelle città di Roma, di Goteborg, Stoccolma e Amsterdam.

All’evento era presente Roberto Viola, Direttore Generale DG Connect, Commissione Ue, che nel keynote speach di apertura dei lavori ha dichiarato: “Il 5G è un’infrastruttura fondamentale per l’Europa. Significa più servizi per i cittadini, una migliore qualità di vita e più opportunità. Nonostante gli sforzi di tutti e gli investimenti che stiamo facendo, c’è ancora tanto lavoro da fare e l’Europa fatica a tenere il passo con Stati Uniti e Cina. Indubbiamente serve uno sforzo comune. Bisogna partire dalle esperienze di città come Roma e Stoccolma che abbiamo visto oggi.”

Il tavolo ha visto quindi il confronto dei regolatori italiani con il Commissario dell’AGCOM Antonio Nicita insieme alle realtà del Regno Unito (Ofcom) e a rappresentanti di Fastweb e di Ericsson. Dal dibattito è emersa la necessità di creare regole per uno sviluppo competitivo del settore e la definizione di business models che promuovano la collaborazione tra i diversi settori economici e la creazione di un ecosistema integrato tra operatori di telecomunicazioni e le realtà industriali e dei servizi.

“Le potenzialità del 5G sono enormi e possono trasformare profondamente il nostro modo di vivere. Per mantenere il vantaggio che abbiamo conquistato con le sperimentazioni sono necessarie tre cose: che i bandi per le frequenze creino condizioni per l’ingresso di un nuovo entrante – che avrebbe fortissimi incentivi ad accelerare la posa delle nuove reti – che le amministrazioni locali facilitino i lavori di posa e che si intervenga sui limiti elettromagnetici per renderli compatibili con le esigenze del 5G”,  ha dichiarato Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb.

Antonio Nicita, commissario Agcom: “La gara per l’assegnazione delle frequenze 5G va fatta entro il prossimo autunno e sarà un processo con molti tavoli, nei quali il Mise sarà impegnato. Dal punto di vista tecnico l’Agcom sta preparando il bando nei tempi stabiliti e quindi siamo fiduciosi che si possano raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica previsti dalla legge di Bilancio”

L’Assessora Flavia Marzano ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto Roma5G, lanciato grazie alla partnership tra Roma Capitale, Fastweb e Ericsson, che consentirà lo sviluppo di una piattaforma Wi-Fi e 5G in grado di supportare servizi e applicazioni innovativi. Procede la realizzazione della rete dopo l’accensione della prima antenna lo scorso febbraio, e già entro la fine del 2018 saranno messe in campo le prime applicazioni. In ambito turistico, ad esempio, saranno individuati siti archeologici o ambienti museali in cui arricchire l’esperienza del visitatore attraverso applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata, che consentiranno in alcuni casi la ricostruzione di ambienti non più accessibili o esistenti.

Altre applicazioni in corso di sviluppo a Roma riguarderanno il trasporto pubblico – dal ticketing real time alla diagnostica da remoto per le vetture – e la sicurezza, grazie a sistemi di videosorveglianza ad alta definizione.

Nel corso del convegno sono stati approfonditi anche gli aspetti industriali e regolatori che avranno un impatto sullo sviluppo del 5G, con un focus sui bandi attraverso i quali in tutti i paesi europei le autorità di regolazione nazionale stanno assegnando le frequenze necessarie allo sviluppo del nuovo standard mobile.

A rappresentare il mondo politico nazionale Alessandro Cattaneo (FI), Salvatore Margiotta (Pd) e Paolo Romano (M5S) che hanno espresso il proprio sostegno alla diffusione del 5G come fattore di crescita e di competitività per il Paese grazie allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in grado di trasformare il modo di vivere le città.

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