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5G e smart city, C. Pollio (Linkem): “Tenere in considerazione il mercato”

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La partnership pubblico-privato è “l’enzima”, come dice Roberto Baldoni dell’ACN, per vincere le sfide tecnologiche. Di questo modello è convinto da anni Linkem, operatore 5G specializzato in soluzioni di banda ultralarga wireless, con un’età media del personale di 33 anni.

Linkem ha creato una società dedicata allo sviluppo di progetti di transizione digitale nella PA grazie proprio alla partnership pubblico-privato”, ha ricordato Claudia Pollio, External relations & regulatory affairs Director Linkem, nel corso la conferenza “Sviluppo e competitività con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale”, organizzato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, a cui ha partecipato, tra gli altri, il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Claudia Pollio (Linkem): “5G, Cybersecurity e smart city, sfide nazionali ed europee, ma tenere in considerazione il mercato”

“Per cui ben venga la collaborazione tra pubblico e privato”, ha aggiunto Pollio, “nello sviluppo del 5G, nel potenziare la sicurezza cibernetica del Paese e nella realizzazione delle smart city, i business model sono ancora inimmaginabili”, ma, ha sottolineato, “sono sfide nazionali ed europee che devono tenere in considerazione il mercato”.

Qui l’invito al Legislatore a far tesoro delle consultazioni con gli operatori tlc ed aziende digitali per la pianificazione delle strategie nazionali su banda ultra larga, 5G e Cloud nazionale.

 “Nell’ottica del cloud nazionale”, ha osservato Pollio, “se si comprano tecnologie nella solo logica di mera fornitura, resta lettera morta il principio di interoperabilità”, che è uno dei requisiti del piano Cloud Italia con cui far migrare e far “parlare” i data center delle Pubbliche amministrazioni entro il 2025 verso il Polo Strategico Nazionale.  

Regole del gioco adeguate per il futuro tecnologico?

Per rendere davvero vantaggiosa la partnership pubblico-privata nel governare le sfide tecnologiche, Claudia Pollio ha indicato la visione di Linkem: “Sia incentrata sulla semplicità delle norme, infatti ci auspichiamo un adeguamento e una semplificazione della tassonomia con coerenza agli standard internazionali, per evitare onerose duplicazioni dei processi di assessment”.

Infine, da donna, giovane e manager di Linkem ha accolto con “con favore l’indicazione di Baldoni di puntare su skill multidisclinari ed anche sulle donne per la composizione del team dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale”. “Incentivare le donne”, ha concluso Pollio, “nei ruoli apicali di grandi aziende digitali”.

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