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5G e reti private, un mercato globale da 2,5 miliardi nel 2023. Primo driver l’industria 4.0

Gli investimenti in reti private Lte e 5G dovrebbe raggiungere una spesa mondiale valutata attorno ai 5 miliardi di dollari nel 2020, ma le stime per il 2023 sono superiori agli 8 miliardi di dollari, grazie ad un tasso di crescita annuo (Carg 2019-2023) pari al 19%.

Sono queste le stime pubblicate da SNS Telecom & IT, Nel Report “Private LTE & 5G Network Ecosystem: 2020 – 2030 – Opportunities, Challenges, Strategies, Industry Verticals & Forecasts”, secondo cui solo per private networks 5G gli investimenti globali potrebbero arrivare al 30% del totale e superare i 2,5 miliardi di dollari entro il 2023, soprattutto grazie alle imprese e l’industria 4.0.

La possibilità di guidare da remoto un tecnico specializzato per operazioni di manutenzione agli impianti industriali con l’aiuto di realtà aumentata e virtuale, integrare i digital twins con la robotica collaborativa, lavorare in sicurezza assieme alle macchine, favorire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel design, nei test di prodotto e nel monitoraggio dell’internet delle cose industriale, sono alcuni dei vantaggi offerti dalle private networks 5G all’interno del settore manifatturiero trasformato dalle tecnologie digitali.

L’arrivo di nuovi sistemi MCX Mission CriticalPush To Talk” (voce, ma anche video e dati), di soluzioni avanzate di Radio access network (Ran) e Ultra-Reliable Low-Latency Communications (Urlcc) basate su tecnologia Lte (cioè Long term evolution), solo per fare alcuni esempi, garantiscono un elevato livello di sicurezza e di continuità dei servizi in caso di emergenza e criticità di varia natura.

Ad investire in queste tecnologie e soluzioni Lte/5G private networks sono principalmente le imprese e i gruppi imprenditoriali dell’industry 4.0, ma anche le agenzie di pubblica sicurezza, la Difesa, le utilities, le compagnie petrolifere e del gas, aziende attive nei settori minerario, ferroviario, portuale e aerospaziale.

Casi d’uso in Germania, Corea del Sud, Giappone e Cina
Uno case use di questo tipo è l’impianto industriale della Daimler Mercedes-Benz chiamato “Factory 56” nei pressi di Sindelfingen, a Sud di Stoccarda, Land tedesco del Baden-Württemberg. Qui, in una modernissima fabbrica per produrre i veicoli della mobilità connessa e a guida autonoma (Connected and automated mobility o Cam), è stata attivata una rete locale 5G per connettere tra loro i robot e i sensori dell’Industrial Internet of Things (IIoT), per il controllo di sistemi Avg (veicoli a guida automatica) e AR/VR (realtà aumentata e virtuale).

Un altro caso è la rete locale 5G attivata nel campus dell’Accademia militare della Corea del Sud a Nord di Seoul, in cui gli allievi si esercitano con un sistema di simulazioni basato su “mixed reality military training programs” (un mix delle realtà aumentata e virtuale con quella immersiva).

In Giappone, invece, si stanno attivando reti locali 5G per campus universitari, campi da golf, impianti sportivi come gli stadi, aeroporti, circuiti per auto da corsa e distretti e grandi magazzini per stoccaggi industriali su piattaforme Cbrs (Citizens broadband radio service) e sXgp (shared Extended global platform).

La Cina ha già attive sul territorio nazionale centinaia di reti locali Lte dedicate alle comunicazioni di sicurezza a supporto di forze dell’ordine, autorità locali, società di servizi energetici, reti ferroviarie, infrastrutture strategiche urbane, nonché portuali ed aeroportuali.

Oltre a questi Paesi, molti altri si stanno già muovendo per trovare le risorse dello spettro necessarie allo sviluppo di reti locali e private 5G, con particolare attenzione alle frequenze 3.7 GHz, 26 GHz e 28 GHz, come in Belgio, Irlanda, Portogallo, Nuova Zelanda e Australia.

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