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FITA
- Federazione Italiana del Terziario Avanzato per i Servizi Innovativi e
Professionali
Presidente:Alberto Tripi
Settori
di attività:
Servizi Integrati agli Immobili e alle Infrastrutture, Comunicazione e
Marketing, Prove–Controlli–Valutazione–Certificazione, Consulenza,
Information Technology, Ingegneria–Territorio–Ambiente
Gruppi
di lavoro: Qualità, Ambiente, Sicurezza, Ricerca e Innovazione,
Lavoro
Composizione:
46 Associazioni di categoria e 98
Sezioni territoriali, pari a 30mila imprese e 600mila addetti
Sede
centrale: Via Barberini, 3 - 00187 Roma c/o
CONFINDUSTRIA
Sito
Internet: www.fita.it
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FITA
si propone di far acquisire ai Servizi Professionali una posizione
centrale nella politica economica del Paese, attraverso il
consolidamento del ruolo istituzionale della Federazione e
l'affermazione delle professionalità del comparto. I
Servizi Professionali svolgono a pieno titolo il ruolo di "agente
di innovazione" del sistema Paese, per contribuire in particolare
allo sviluppo delle nuove tecnologie, all'innovazione nell'industria e
nelle aree dell'ambiente, dei servizi finanziari, della
riorganizzazione dello Stato, della comunicazione e dei sistemi qualità.
A
FITA fanno capo, attraverso 46 Associazioni di Categoria e 98 Sezioni
Territoriali c/o le Unioni Provinciali della Confindustria, 30.000
Imprese con 600.000 addetti, che realizzano un fatturato complessivo
di oltre 50 miliardi di Euro. Questa
sua caratteristica e capillare rappresentanza del settore, le ha
permesso di promuovere iniziative formative e di qualificazione per
gli operatori pubblici e privati ad ampio spettro e valenza sul
territorio nazionale.
La
Federazione, unitamente alle proprie organizzazioni fondatrici ha già
svolto un importante ruolo di indirizzo sindacale partecipando anche
alle trattative di rinnovo e stipula di alcuni contratti collettivi di
lavoro.
La
politica di rinnovamento inaugurata dalla presidenza di Alberto Tripi
è intesa a rafforzare le capacità propositive e d’iniziativa politica della Federazione,
chiamata ad affrontare sfide importanti quali lo sviluppo in senso federalista della rappresentanza associativa, la battaglia per una riforma delle professioni secondo gli standard europei, l’internazionalizzazione del settore, ma soprattutto l’impegno a promuovere una più profonda integrazione fra i settori manifatturiero e dei servizi innovativi, finalizzata alla crescita di competitività del Paese.
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