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Un giudice dello Stato di Washington, Steven Gonzalez, ha deciso in prima istanza – la sentenza definitiva è prevista per gennaio 2006 - che Kai-Fu Lee, ex corporate vice president della divisione Natural Interactive Services di \Microsoft¤, può ricoprire la carica di presidente del centro di ricerca e sviluppo aperto da \Google¤ a Beijing (Cina) ma solo a particolari condizioni. Lee, infatti, fino a luglio 2006, quando scadrà l'intesa di non competizione firmata a suo tempo con Microsoft, non potrà prendere - almeno ufficialmente - particolari decisioni e non potrà occuparsi di ricerca sul web e di progetti riguardanti il linguaggio umano. “A partire da oggi ho il via libera a fare ciò che voglio fare”, ha commentato Kai-Fu Lee dopo aver saputo della decisione del giudice. Lo scorso luglio Microsoft aveva avviato un’azione legale contro il famoso motore di ricerca statunitense per un accordo confidenziale e di non competizione siglato da Kai-Fu Lee. Microsoft, che accusava Lee di essere venuto meno agli accordi intrapresi con la società nel 2000 e Google di aver assistito ed appoggiato Lee nella sua “fuga”.
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