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Intercettare un cellulare? Molto più facile di quanto si pensi

Non serve essere un detective per introdursi in un telefonino e ascoltare conversazioni o spiare sms e foto. Basta un po' di pazienza e l'aiuto del web.

3G

Telecoms - Il caso provocato dal tabloid britannico News of the World ha evidenziato ancora una volta la questione delle intercettazioni dei telefonini, con quanta facilità queste avvengano e come gli strumenti per effettuarle siano più alla portata di tutti di quanto molti pensino.

L'affaire ha destato molto sconcerto oltremanica: per diversi anni, il tabloid ha intercettato i cellulari di migliaia di persone, non solo personaggi pubblici - membri della famiglia reale, politici, personaggi dello star system e sportivi - ma anche vittime di crimini e familiari di persone coinvolte negli attentati alla metropolitana di Londra del luglio 2005.

Per ottenere degli scoop, dunque, giornalisti e detective coi quali collaboravano, non hanno esitato a introdursi nei cellulari delle loro vittime, sfruttando diversi strumenti.

 

Ma non serve essere necessariamente un detective per fare questo tipo di intrusione. Entrare nella casella vocale di un cellulare è estremamente semplice e non serve molta competenza. Basta penetrare nella mailbox chiamando il numero fornito dall'operatore per consultare la segreteria da qualsiasi numero telefonico. Per rispondere ai messaggi bisogna immettere il numero di cellulare della vittima e la password. Si tratta di un numero di 4 cifre che spesso non è personalizzato o comunque si rintraccia facilmente (secondo un recente studio sui codici di blocco dell'iPhone, le combinazioni più usate sono 1234 o 0000). Se il numero è complicato da identificare, basat avere un po' di tenacia perchè generalmente le segreterie non si bloccano anche dopo diversi tentativi erronei. Nel peggiore dei casi, gli hacker possono sempre chiamare l'operatore e ottenere l'azzeramento del codice di blocco, spacciandosi per il cliente.

In Gran Bretagna, questa tecnica ha funzionato per molto tempo ed è quella che ha innescato lo scandalo che ha travolto News of the World. Negli ultimi tempi, gli operatori hanno aumentato le misure di sicurezza, permettendo il cambio del codice solo via internet o telefonando alla segreteria direttamente dal cellulare.

Ma anche i malintenzionati hanno subito perfezionato le loro tecniche, trovando in internet un prezioso alleato: grazie a dei software reperibili in rete, è infatti possibile falsificare un numero di telefono e chiamare una segreteria che - credendo di dialogare col telefono di una vittima di spionaggio - non chiede la password. Circolano in rete diversi video relativi alla falsificazione di numeri dell'operatore americano T-Mobile, ma il metodo, dicono gli esperti, funziona alla perfezione anche su Android, grazie a delle app che si installano sul telefono.


Ci sono poi le applicazioni di 'spionaggio', dei programmi a pagamento (si trovano per qualche centinaia di euro) che si installano sul cellulare della vittima. Una volta lanciati, questi software registrano ogni attività effettuata: dagli sms inviati alla cronologia di navigazione, dalle foto alle conversazioni fino alla posizione via GPS.
In questo caso, tuttavia, è necessario installare questi programmi all'insaputa del proprietario del dispositivo e cercare di non farsi scoprire. Spesso questi software son camuffati da giochi.

 

Esiste poi una tecnica che consiste nella scansione delle onde e la sua validità è stata confermata da un giornalista della BBC che lo scorso aprile si è sottoposto a un apposito test con due specialisti in sicurezza che, piazzatisi nelle sue vicinanze, sono riusciti ad ascoltare le sue conversazioni facendo saltare l'algoritmo di cifratura. In principio, questa tecnica necessitava di costosi apparecchi per essere effettuata, ma ormai basta un 'investimento' di un migliaio di euro.

 

L'anno scorso, un altro sviluppatore, Chris Paget, ha dimostrato la facilità con cui si possono intercettare e registrare conversazioni telefoniche nel raggio di una decina di metri assemblando un'antenna GSM a partire da materiali acquistati su internet. Una volta attivata, l'antenna convoglia le chiamate provenienti da tutti i telefonini nelle vicinanze, che si collegano all'antenna più vicina. In questo caso, le conversazioni devono essere trasmesse via GSM e non via 3G.


Di altri metodi per intercettare le conversazioni telefoniche ce ne sono parecchi. La pratica di intercettare le telefonate, del resto, non è certo arrivata coi telefonini. Al massimo, con lo sviluppo della telefonia mobile l'ascolto si è semplificato. Grazie alla collaborazione degli operatori, la polizia può ascoltare in diretta le conversazioni telefoniche degli utenti, purché si tratti di ascolti autorizzati.
 

Alessandra Talarico