Olanda
Web e Tv: l'emittente pubblica olandese costretta a oscurare il proprio sito per non danneggiare i giornali
La decisione è stata presa dal governo nazionale che reclama una 'concorrenza sleale'.
Internet - La Tv olandese Nos - Nederlandse Omroep Stichting - chiuderà presto il suo sito internet e questo per non danneggiare i giornali in versione digitale.
Una sorta di 'concorrenza sleale verso i quotidiani online e per il governo nazionale assolutamente da evitare, tant'è che è ufficialmente intervenuto obbligando l'emittente a chiudere le sue pagine web e ritornare all'origine, ovvero, a "non discostarsi dalle sue attività principali".
"I quotidiani si devono assumere dei rischi per far uscire sul mercato nuovi prodotti internet e per rendere più accattivanti i loro siti web, mentre la Tv pubblica manda avanti un portale senza correre alcun rischio e questo non è corretto" ha spiegato il deputato del Partito per la Libertà e la Democrazia (VVD) Anouchka Van Miltenburg. "La Nos - ha altresì aggiunto - sta facendo concorrenza sleale alle versioni digitali dei quotidiani in un settore nel quale i giornali si devono guadagnare il pane quotidiano".
La sua chiusura pertanto, è obbligata e necessaria e anche i tempi sono brevi. Non più tardi del gennaio del 2011. Data ultima in cui il sito dovrà essere oscurato e la Tv, in gran parte finanziata dai contribuenti olandesi, dovrà attenersi alle disposizioni del governo dicendo addio al web e concentrandosi esclusivamente sulla produzione o co-produzione di programmi radio e Tv.
La decisione governativa, però, non è stata indolore e i primi a recriminare contro tale provvedimento, sono stati proprio i vertici della Tv in questione e i giornalisti che ci lavorano e che ribadiscono che la Tv, contrariamente ai giornali, siano essi in versione cartacea o digitale, riprende solo pochi minuti di un evento rispetto agli altri mezzi di informazione - i giornali per l'appunto - che possono dedicare molto più spazio.
Tra i dissidenti all'oscuramento del sito, anche l'opposizione laburista del Paese che denuncia "un primo passo verso la retrocessione. Un primo segnale verso il ritorno alla Tv in bianco e nero".




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