Home

Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet Fondato e diretto da Raffaele Barberio

 
Chi siamo | Prodotti | Pubblicità | Mappa del sito | Scrivici | Credits    
Key4biz ti augura Buon Natale e Buon Anno nuovo. Le pubblicazioni riprenderanno il 10 gennaio 2011.
Home
Telecoms
Media
Internet
Tecnologie
Net economy
e-Commerce
e-Government
e-Learning
e-Health
e-Security
e-Society
Privacy
Policy
Archivio
Players
Analisi e Dati
Focus Mail
Mappamondo
Tags
Dailyletter
Ultime notizie
 
News
Internet > e-Society Iscriviti alla DailyLetter

Parole chiave: Privacy, Social network, Twitter, Facebook, Mark Zuckerberg

aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Mondo
Social network: ma a chi importa della privacy? Zuckerberg risponde a critiche sui pericoli per la violazione della vita privata ‘di tutti’

Mark Zuckerberg

L’ascesa dei social network – i siti come Facebook e Twitter su cui le persone pubblicano il proprio profilo corredato di foto, commenti, link e quant’altro – ha contribuito a rendere indistinti i confini di cosa può essere considerato privato e cosa di dominio pubblico, con la conseguenza che è sempre più difficile tutelare legalmente il proprio diritto alla privacy.

È quanto ha affermato il prof. Kieron O'Hara della University of Southampton nel corso di una conferenza organizzata dalla Media, Communication and Cultural Studies Association.

 

Secondo O’Hara, chiunque pubblichi online i dettagli della propria vita privata, contribuisce in molti casi a minare anche la privacy degli altri, riducendo quella che in diritto viene definita “…la ragionevole aspettativa di privacy” e rendendo sempre più difficile difenderla.

“Quando le nostre ragionevoli aspettative diminuiscono, così come è già avvenuto, necessariamente diminuiscono anche le nostra tutele giuridiche”, ha aggiunto.

Se, ad esempio, ci si trova a una festa all’insaputa del proprio partner o magari in atteggiamenti ‘poco consoni’ e il vicino scatta una foto a nostra insaputa, esiste oggi la concreta possibilità che quella foto finisca online, con le ovvie conseguenze se a visualizzarla è anche chi non dovrebbe, sia esso il partner o il datore di lavoro.

Molte persone, insomma, non sarebbero consapevoli fino in fondo dell’impatto sociale di quello che pubblicano online e - in quella che O’Hara definisce ‘l’intimità 2.0’ – lo scambio online di informazioni, anche le più intime, è ormai una routine.

 

Secondo il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, però, quello evidenziato da O’Hara è un ‘non problema’, dal momento che l’uso crescente dei social network ha reso le persone meno inclini a considerare la privacy come una ‘norma sociale’. "...Le norme sociali cambiano col tempo, ed è così anche per la privacy", ha detto, parlando nel corso di una cerimonia di premiazione a San Francisco.

Il 25enne creatore e Ceo del più famoso dei social network ha quindi affermato che “…la gente è sempre più propensa non solo a condividere più informazioni e di diversa natura, ma anche a farlo in maniera aperta e con sempre più persone”.

 

Nelle ultime settimane, Facebook è stata al centro delle polemiche per le nuove disposizioni sulla privacy introdotte a dicembre per garantire agli utenti del popolare sito – a detta della società - di ‘proteggere’ le informazioni personali che vengono pubblicate sulla bacheca, proponendo di ridefinire i parametri di sicurezza, indicando i contenuti (immagini, video…) che si vogliono tutelare da occhi indiscreti.

Secondo le associazioni americane come  Epic (Electronic Privacy Information Center) e Center for Digital Democracy (CDD) , tuttavia, le nuove norme sulla privacy non proteggono come dovrebbero le informazioni private e tante di queste resterebbero comunque visibili a tutti.

Facebook è stata quindi accusata di aver pubblicizzato questo nuovo sistema solo per spingere gli utenti a pubblicare online maggiori notizie sulla propria vita.



Grazie alla loro scarsa attenzione verso la privacy, i social network sono diventati – ha detto qualcuno – il rossetto sul colletto dell’era digitale: essi, insomma, sono tra gli strumenti migliori per appurare un’eventuale infedeltà del partner. Ma, questi siti sono anche stati causa di licenziamenti, come nel caso della compagnia aerea Virgin Atlantic i cui dipendenti hanno rivolto pesanti critiche ai passeggeri su Facebook, creando un grave danno d’immagine alle aziende, le quali a loro volta hanno reagito col pugno di ferro.

Virgin Atlantic ha licenziato 13 assistenti di volo per i loro commenti sui passeggeri definiti, nel migliore dei casi “maleducati e ignoranti”.

 

Piuttosto però che concentrarsi sulle nuove impostazioni sulla privacy di Facebook, chi si preoccupa per l’impatto sociale di questi siti dovrebbe magari inventarsi uno slogan – ha concluso Zuckerberg – per “…mettere gli utenti in guardia contro eventuali ‘passi falsi’ che potrebbero farli ritrovare in situazioni spiacevoli”.


Alessandra Talarico

© 2011 Key4biz

(11 gennaio 2010 notizia 194924)

Vota Commenta (0)
 Le parole chiave di questa notizia:
Privacy
Ultime notizie Archivio (397 notizie e 977 citazioni) Dossier
Social network
Ultime notizie Archivio (210 notizie e 720 citazioni) Dossier
Twitter
Ultime notizie Archivio (80 notizie e 368 citazioni) Dossier
Facebook
Ultime notizie Archivio (250 notizie e 688 citazioni) Dossier
Mark Zuckerberg
Ultime notizie Archivio (2 notizie e 58 citazioni) Dossier
 Ultime notizie su Privacy:
PRIVACY: arrestati dall’FBI alcuni dirigenti Dell e AMD, ‘Vendevano dati aziendali per centinaia di migliaia di dollari’ (17 dic 2010)
Caso Gambirasio: il Garante della Privacy invita i media a rispettare la riservatezza della famiglia (09 dic 2010)
IE9: Microsoft punta sulla privacy. Integrato sistema per controllare le applicazioni 'spione' (09 dic 2010)
Data retention: la Ue verso la revisione della direttiva. Malmstrom, 'Garantire sicurezza e rispetto della privacy' (07 dic 2010)
Street View: Google si piega al garante privacy UK. Saranno cancellati i dati illeciti (19 nov 2010)
 
 Ultime notizie su Social network:
Tecnoclassifica 2000-2010: Smartphone, social network e fotocamere digitali i prodotti più amati al mondo (22 dic 2010)
Social network: Twitter apre il suo quartier generale europeo a Londra (13 dic 2010)
Ebook.it: da domani parte l’offerta natalizia. Nuovi strumenti come l'ebooktrailer e la videointervista agli autori, per azioni virali sui social network (01 dic 2010)
Ebook.it: da domani parte l’offerta natalizia. Nuovi strumenti come l'ebooktrailer e la videointervista agli autori, per azioni virali sui social network (01 dic 2010)
Social network: nasce Jumo.com, la prima rete sociale con scopi umanitari (01 dic 2010)
 
 Ultime notizie su Twitter:
Twitter: nuovi fondi per 200 mln di dollari portano il valore della società a 3,7 mld di dollari (16 dic 2010)
WEB: Google Maps, Twitter e Facebook strumenti più utilizzati nelle proteste degli studenti inglesi (13 dic 2010)
Social network: Twitter apre il suo quartier generale europeo a Londra (13 dic 2010)
Twitter.com (16 nov 2010)
APPLE: accordo Twitter-iTunes per la social music di Ping (12 nov 2010)
 
 Ultime notizie su Facebook:
TripAdvisor annuncia integrazione piattaforma con Facebook (23 dic 2010)
RAI5: in live streaming ‘partecipativo’ su Facebook (22 dic 2010)
eSecurity: i pericoli dei link Facebook. Il 97% degli utenti a rischio malware (15 dic 2010)
Postoinauto.it sbarca su Facebook e dà il via al social carpooling (13 dic 2010)
WEB: Google Maps, Twitter e Facebook strumenti più utilizzati nelle proteste degli studenti inglesi (13 dic 2010)
 
 Ultime notizie su Mark Zuckerberg:
Facebook: prossima quotazione in Borsa? Mark Zuckerberg non lo esclude (06 dic 2010)
Facebook: insistono i rumors sul lancio di due smartphone. Mark Zuckerberg al 35° posto tra i Paperoni d'America (23 set 2010)
 
Iscriviti alla DailyLetter       aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Oggi
...
...
Ultimo aggiornamento
...
...
redcoon - prezzi picanti!
Key4biz su Facebook

I servizi di newsletter sono gestiti da Mailup


Key4biz is powered by FerroFluid

Key4biz.it ®
Testata giornalistica quotidiana online - Direttore Responsabile Raffaele Barberio
Registrazione n. 121/2002 presso il Tribunale di Lamezia Terme - ROC n. 9675 del 21 maggio 2004
P.IVA 02457230791
© 2002-2011 Pegaso Uno - Cooperativa Sociale - ONLUS - Tutti i diritti riservati.