Home

Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet Fondato e diretto da Raffaele Barberio

 
Chi siamo | Prodotti | Pubblicità | Mappa del sito | Scrivici | Credits    
Home
Telecoms
Media
Tecnologie
TV generalista
TV digitale
TV interattiva
Cinema
Contenuti
Radio
Pubblicita'
Policy
Archivio
Internet
Players
Analisi e Dati
Focus
Mappamondo
Tags
Dailyletter
Ultime notizie
 
News
Media > Contenuti Iscriviti alla DailyLetter

Parole chiave: UGC, Internet, Spot, Hacker, Fiction, Modelli di business, Audience, Playstation, Pubblicità, Streaming, RSS, Blog, Google, RAI, Amazon, ComScore, eBay, Sony, MySpace, YouTube, Hulu, Browser, Radio, Twitter, Facebook, Advertising, NEXT, Social network

aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Mondo
NewTV 1.04: ‘Internet killed the Video Stars’. I pionieri dell’UGC monetizzano la NewTV o è una favoletta per gli ingenui?

di Andrea Materia
Michael Buckley

Dopo il pappone della scorsa settimana sui metrics dello streaming abbandoniamo il grigiore tecnico che tanto mi appassiona e coloriamo di verde questa rubrica. Verde dollaro. Che tra i più rapaci seguaci del culto di Giorgetto Washington si annidino schiere di imprenditori del web è fatto noto persino ai bambini. Idea online vincente = montagne di soldi rapidi. Naturalmente, parliamo del Web 1.0 di Google, Amazon, eBay e Adult Friend Finder. Con il Web 2.0 monetizzare è già più una formula magica esoterica, ma nessuno si sogna che ai tipi di Facebook, Twitter e cugini gli ingredienti della formula restino ignoti troppo a lungo…

 

L’unico Calimero nero nero, a oggi, è stata proprio la NewTV con i suoi investimenti a perdere in pubblicità, diritti e banda. Non durerà. Ne abbiamo già parlato, la NewTV punta a mangiarsi l’intera torta pubblicitaria globale, e trasformarsi da rospo in principe azzurro in un decennio. Quantomeno sul versante corporate (leggi: metamorfosi dei TV network USA in “social network”-ed broad[band]caster planetari).

 

Oggi proviamo a sbirciare invece nei conti in banca dei produttori indipendenti di videocontenuti per lo streaming. Quelli che a parte il tempo più di tanto non possono perdere, perché di partenza le risorse finanziarie spese sono prossime allo zero. Ma il punto è: tutta sperimentazione o c’è speranza di guadagnarci da subito?

 

Spezziamo subito il campo a metà. Da una parte i contenuti user-generated amatoriali ed estemporanei, dall’altro i long-form con ambizioni professionali (un’infinita pletora di talk con scenografie miserimme e inquadratura statiche, webserial di fiction a puntate settimanali, giochi a quiz e sketch comici; schiere di generi radiotelevisivi classici reintepretati in chiave low budget e incastrati in uno scenario distributivo radicalmente mutato).

 

Né gli uni né gli altri hanno finora all’attivo un caso di studio talmente stratosferico da disintegrare i modelli di business consolidati e sconfiggere sul piano dello sporco denaro contante gli economics della TV analogica. C’è in compenso una massa strabordante di prodotti e produttori che hanno trovato nella NewTV un veicolo inedito, privo delle barriere d’ingresso della struttura mediatica 1.0. Tutti alla ricerca del segreto per tramutare le netviews in ricavi, che per forza di cose è sinonimo di pubblicità.

 

A ostacolarli c’è l’ormai comprovata avversione degli inserzionisti danarosi ad associare i loro preziosi brand all’imprevedibile anarchia dei video user-generati. Tillman, il Cane sullo Skateboard e Nora, il Gatto Pianista, in coppia hanno accumulato 30 e passa milioni di views su YouTube, ma quegli occhi non suscitano salivazione – e qui direi che i Gross Rating Points davvero non c’entrano, è una questione psicologica – nel mondo dell’advertising.

 

* Ergo 1: YouTube non monetizza a dovere i 50 video di media al mese dei suoi “cliccate-su-comScore-o-NewTV 1.01-per-l’ultimo-dato” milioni di visitatori regolari.

 

* Ergo 2: le migliaia di YouTube Partners, utenti eletti per la regolarità dei loro upload e per la popolarità delle loro clip a spartirsi con Google i ricavi della piattaforma, non riescono a fare il bagno nei dobloni d’oro, anche se alcuni hanno iniziato almeno a potersi lavare i denti con monete d’argento.

 

* Ergo 3: le meteore dello streaming, i video virali di perfetti sconosciuti che dal nulla arrivano e di crosslink in crosslink esplodono come Nora e Tillman, non beccano neppure un nichelino, visto che non rientrano in quanto new entries senza follow up negli YouTube Partners e di conseguenza non hanno diritto al revenue sharing dei pur modesti introiti pubblicitari. A guardarla con gli occhi di un avido, è solo banda sprecata…

 

Mettiamo dunque da parte le meteore, variabili impazzite della NewTV, e proviamo a definire le potenzialità attuali degli YouTube Partners, ovvero content provider costanti nel tempo a dispetto dei mezzi a malapena semi-professionali a disposizione. Long-form o meno che siano i loro format, e sebbene sempre tecnicamente UGC, gli YouTube Partners rappresentano un’evoluzione evidente del gigante dello user-generated. Il più vibrante tentativo di emancipazione da Tillman e Nora.

 

Ora, non illudiamoci. Tra i Partners c’è chi non intasca niente. Ad esempio Massimo Mascoli, conduttore del canale Freedom and Democracy con 2,700 iscritti. Niente gloria né caviale per chi è sotto i 50,000 viewers regolari.

 

C’è chi invece dichiara almeno 5,000 dollari di gruzzolo mensile, come Tay Zonday (al secolo Adam Nyerere Bahner, ventiseienne musicista e doppiatore californiano reso celebre dal video Chocolate Rain nel 2007); la sua hit si avvicina alle 35 milioni di views e il suo canale ha quasi 100.000 iscritti. Secondo Zonday però gran parte degli introiti non derivano dai video ads gestiti da GoogleTube, bensì dalle e-vendite di suonerie e canzoni dei suoi brani.

 

Più o meno guadagni simili li dichiarano Spencer e Dylan, conduttori del canale Household Hacker, un Top 20 di YouTube Partners con i suoi 210.000 subscribers. Nonostante le 28 milioni di views complessive nell’universo web certificate da TubeMogul (98% su YouTube, 2% su MySpace), i due “hacker di casa”, anche loro californiani, sostengono di non potersi permettere di andare full time con i loro video licenziandosi da ogni altro lavoro. Riescono però a pagarsi l’affitto e finanziare la vasta collezione di gadget elettronici.

 

Non si sa quanto sia dispendiosa la collezione hi tech di Spencer e Dylan, ma dev’esserlo, perchè Greg Benson con il suo Mediocre Films, attualmente appena in posizione 22 tra gli YouTube Partners con 175.000 iscritti (ma TubeMogul lo accredita di 50 milioni di views complessive in giro per il Net, di cui 49 su GoogleTube; quindi meno “abbonati” al canale e tante, tante views “casuali”), ha smesso di fare provini da attori dopo un ventennio di fatiche e si dedica ora solo e soltanto alle sue produzioni youtubose.

 

Immagino che ognuno abbia i suoi parametri nel definire quanti soldi bastano per una vita dignitosa, e in ogni caso il contratto con Google impedisce ai Partners di entrare pubblicamente nel dettaglio sui propri introiti. Eccettuati i pochi chiaccheroni, infatti, sappiamo solo che “centinaia di YouTube Partners incassano più di 1.000 dollari al mese” (sono parole di un portavoce di Google, tale Aaron Zamost). Niente di trascendentale, briciole rispetto alla OldTV, ma è pur vero che solo il 3% dei video su GoogleTube è supportato dalla pubblicità. Non mancano i margini di crescita…

 

Il principale sospetto tuttavia è che la torta non sia divisa in maniera salomonica, un tot proporzionale unico per view. Forse c’è canale e canale, e alcune views pesano più delle altre. Forse i pionieri della pubblicità sulle piattaforme di video sharing ancora non se la sentono di piazzare videospot dentro un programma di hacking (sorry, Spenser e Dylan!) e preferiscono canali più innocenti come WhatTheBuckShow! di Michael Buckley, ovvero gossip demenziale sui VIP di Hollywood in stile Enrico Papi anni ’90, compresi gli occhialetti.

 

Buckley, ex contabile di una società del Connecticut legata alle promozioni discografiche, 33 anni, produce 3-4 clip alla settimana. Utilizza una Canon da 1500 euro. Ha passato le 100 milioni di views complessive; le clip più gettonate hanno superato i 3 milioni di spettatori ciascuna. All’inizio ha impiegato 40 ore la settimana su YouTube ad autopubblicizzarsi, senza vedere l’ombra di un dollaro. Poi il boom, con una media al momento tra i 17.000 e i 20.000 dollari al mese.

 

Cifre analoghe per Cory Williams, 27 anni, da Malibu, in arte SmpFilms, esploso a fine 2007 con il parodistico The Mean Kitty Song (quasi 18 milioni di views). Anche qui, vale la regola c’è canale e canale. Di recente su quello comico di Williams ha fatto capolino uno spot della Coca-Cola… Con 210.000 iscritti Williams è riuscito ad attrarre anche sponsor e persino product placement, tanto che queste ultime due voci rappresentano ormai la metà dei suoi introiti mensili.

 

È interessante osservare le tattiche utilizzate dall’esercito degli early adopters della distribuzione 2.0, dalla scomposizione in archi narrativi segmentati a periodicità bi- o tri-settimanali delle proprie fiction, dei talk, dei review e dei variety show alla syndication “artigianale” di clip selezionate su decine di differenti piattaforme (crosspollinazione del contenuto per generare feedback su blog e social network e così attrarre visitatori verso il canale YouTube, quello monetizzabile). Trucchi drammaturgici e trovate commerciali, vedi gli accordi di product placement del giovane Cory Williams, e persino a volte rischi di sovraesposizione mutuati dall’esperienza dei broadcast media tradizionali…

 

Usciamo dal noioso seminato di GoogleTube ed entriamo negli altri mondo dello streaming non-corporate. Uno che ha deciso di rischiare la faccia su una webtrasmissione QUOTIDIANA è Alex Albrecht, già vincitore di due Webby per Diggnation and The Totally Rad Show. Albrecht dall’estate 2008 presenta Project Lore, videomagazine su World of Warcraft con ricco sito+blog per approfondimenti, annessi e connessi. Le puntate di Project Lore sono visibili sul sito ufficiale, sui siti del gruppo ZAM Network dedicati a WoW (Wowhead, Thottbot e Allakhazam), su blip.tv e su iTunes, nonché via RSS per chi sottoscrive il feed. Al tempo stesso Albrecht continua a presentare, come fa ormai dal 2005, Diggnation, streammato ogni settimana su Revision3 [vedi NewTV 1.03 per info su Revision3]. Con 200,000 spettatori regolari e addirittura diversi special in diretta, è una sarcastica, a tratti anche volgare analisi delle storie più calde postate su Digg, il sito di social bookmarking per antonomasia. In ogni puntata ci sono false e vere pubblicità, il canonico discorso rituale sulle marche di birra trangugiate dai conduttori (di recente sono passati al tè!), e ovviamente uno sproposito di news e fatti di interesse per il popolo del Web 2.0.

 

Lasciamo da parte il banale inciso “perché in Italia a proporre questo genere di format ti ridono in faccia”, e veniamo alla domanda: il trentatreenne Albrecht rischia di annacquare la sua immagine, o è lanciato a diventare una delle prime, reali, non-virali, non-youtubose, monetizzabili star della NewTV?

NewTV 1.04


Project Lore Episode 1.1


How to make a USB Spy Camera

 

Un’altra possibile stella è Veronica Belmont. Anche lei è su Revision3, dove conduce un programma di consigli informatici (Tekzilla) e di recente ha aggiunto in palinsesto un game show mensile (Qore), disponibile per tutti i possessori di Sony Playstation. Albrecht e Belmont sono curati dallo stesso agente, George Ruiz, guarda caso… Il loro obiettivo è di traghettare la maggioranza degli spettatori dei loro show regolari verso le nuove streaming-avventure, aggiungendone altri nel percorso. Strategie da televisione catodica applicate all’era dell’IP-based.

 

Strategie che a volte pagano. Come nel caso dei tipi di Ask A Ninja, Kent Nichols e Douglas Sarine, 85 episodi + 23 speciali da 4-7 minuti realizzati in un paio d’anni, tutti fino a poco tempo fa ospitati su askaninja.com. Le ninja-risposte nonsense di Nichols e Sarine apparentemente procurano al duo 100.000 dollari al mese di ricavi tra pubblicità e merchandising. Andy Plesser, vlogger e fondatore di Beet.TV, sostiene di intascare 15.000 dollari al mese dalle sue video-interviste con i top manager dell’IT.

 

Le Streaming Stars timidamente gongolano, sebbene il gioco divenga ogni giorno più tosto. Se nel 2007, si intende fuori dall’eccezione YouTube, con 100.000 views a clip (nelle prime 48 ore, mezzo milione di views in un anno) si entrava tra i campioni della NewTV, ora la soglia si è vistosamente alzata. CollegeHumor neppure ti calcola se non gli procuri 500.000 plays nelle due settimane iniziali. A FunnyorDie chiedono un milione di views nel primo giorno per regalarti il gagliardetto di stella. A JibJab restano delusi se non fai almeno 3 milioni di views in una settimana. Iniziate il porta-a-porta per tutta Roma…

 

Realtà consolidate come Revver e Heavy.com continuano però a festeggiare ogni singolo video che superi le 100.000 views al debutto. C’è ancora possibilità di illudersi, insomma.

 

Senza indugiare oltre in elenchi di web-personalità e rispettivi golosi redditi, il trend rimarchevole è la proliferazione di centinaia di siti minori, slegati dall’immensa platea di YouTube e spesso del tutto ignoti nella vecchia Europa, capaci di vivere e talvolta prosperare con un’idea o un mix di idee originali. TubeMogul [inciso: chi si abbona a TubeMogul molla le username/password per tutti i servizi di video sharing a cui è iscritto, e loro uploadano al posto tuo i tuoi video, aggiungono tutti i metadati pertinenti dalle tag alle sinossi, e in più contabilizzano ogni possibile statistica] con la sua Top 40 ne indicizza trentamila di questi content provider 2.0.

 

Esatto, trentamila.

 

Un esercito. E molto, molto più interessanti come analisi del modello di business del noioso gigante GoogleTube. Non fosse altro per l’ambizione di voler gestire in prima persona i deal con gli inserzionisti, fissando in autonomia i CPM e investendo in struttura e risorse umane con uno sforzo produttivo ben più significativo del consuetudinario artista solitario inglobato in YouTube Partners. I CPM (cost-per-mille, nel nostro caso il costo di una pubblicità per ogni 1000 views di un spot infilato come pre-roll all’intero di un stream) tendono su questi siti di nicchia a raggiungere multipli dei CPM sui portali generalisti. È il plusvalore di audience con precisi confini demosociografici: non a tutti fanno acquolina in gola le nicchie, ma le aziende interessate pagano volentieri il premium. Torneremo sui CPM in via più estesa, per adesso mi limito a citare alcuni benchmarks del 2008 (warning: le tariffe si sono sgonfiate da Ottobre in avanti, solo gli idraulici riescono a tenere botta di questi tempi)…

 

Blip.tv: CPM tra i 10 e i 30 dollari, sponsorizzazioni tra i 30 e i 100.

Revision3.com: CPM tra i 60 e gli 80 dollari.

ForYourImagination.com (uno studio di New York che produce e distribuisce comedy show settimanali di 5-8 minuti e video blog per giovani adulti): CPM tra i 20 e i 60 dollari.

ManiaTV.com: CPM tra i 10 e i 30 dollari.

 

Il finto TG satirico GoodnightBurbank.com faceva pagare fino a 3.000 dollari per un product placement nei 32 episodi della sua serie (spalmata prima di interrompersi a inizi 2008 tra iTunes, Veoh, Blip, iFilm, YouTube e chissà quanti altri). Per fare un confronto, la “generalista” CNN applicava l’anno scorso un CPM intorno ai 25 dollari.

 

Quanti resisteranno alla crisi, se gli inserzionisti abbandoneranno questi approdi segmentati e “su misura” costringendoli a prematura morte, o se invece ci sarà una riequilibratura nei rapporti di forza tra i David e i Golia, non si sa. Probabilmente assisteremo a uno schizofrenico alternarsi di storie di successo e di flop deprimenti, influenzati da una congerie di fattori congiunturali quasi mai ascrivibili a regole universali.

 

Di sicuro peserà il catalogo. Più video circolano online, meno si può tirare sui CPM. Se si inizierà ad accettare l’idea degli spot dentro le clip UGC di YouTube, il catalogo esploderà e i CPM crolleranno.

 

Anche la diffusione dei video widget va a incidere. Tutti i ragazzini con un profilo su MySpace adorano adottare i video widget brandizzati dei loro comedy/music/whatever videositi preferiti. Questo aumenta le views e diminuisce i CPM. Tra parentesi, i video widget funzionano un po’ come gli embed nei blog, e in effetti si tratta anche qui di semplici stringhe di codice da integrare nell’html dei siti, ma sono graficamente più gradevoli (le thumbnail cliccabili dei video sono inserite dentro una “gabbietta” colorata e pulsantosa) e più dinamici (si possono alternare più video dentro un widget, volendo pure randomizzare la selezione). Attenzione però a non abusarne, perché questi widget consumano cpu, e i vecchi pc con vecchi browser vanno spesso in palla a leggerli. Come imparai sul sito della mia defunta trasmissione per Radio 2, www.versionebeta.it, quando a furia di aggiungere widget non si riusciva più ad aprire l’homepage… Chiusa parentesi.

 

In compenso, a bilanciare l’effetto discesa-tariffe da eccesso di offerta e crisi globale c’è la migrazione dei budget pubblicitari dalla TV e dalla stampa verso Internet. Almeno negli Stati Uniti, lasciamo perdere le nazioni preistoriche con forma a Stivale. Negli USA il costo del break di 30 secondi in prime time è sceso del 4% nel 2008, con punte del 10% sulla CBS, che al momento fa altissimi ascolti ma costa poco (in media 116.000 dollari a spot) perché il suo è un pubblico anziano, tipo RAI 1 per intenderci. Il network che regge meglio è Fox, che vince quasi sempre tra i 18/49 anni con il Dottor House, 24, Fringe, gli intramontabili Simpson, il reality sulle aspiranti idol, e chiede 195.000 dollari a spot. Curioso come cambi il business cambiando continente…

 

Ma torniamo alla NewTV e saliamo ulteriormente di livello. Su, su, fino ai video-aggregatori della fascia alta di comScore e ai webimprenditori con le tasche abbastanza larghe da poter sfidare chiunque ai più alti livelli. Gente lontana anni luce dallo sgomitare affannoso delle moltitudini di creatori di user-generated content, e decisa a battere sul tempo nella conquista del nuovo Eldorado i colossi della OldTV e i simboli della loro riconversione (Hulu, Hulu, intoniamo Hulu, Hulu tutti insieme!!! …anche se TV.com a Gennaio ha fatto un boom assurdo e superato Hulu di slancio…).

 

L’equazione di base rimane identica: gli internauti divorano video, a ritmo sempre più accelerato, i portali devono sostituire quindi i contenuti rapidamente e coinvolgono i produttori in accordi di revenue sharing, ma la corda si spezza se queste revenues (pubblicità o altro) non arrivano in tempo per rifinanziare le operazioni day-to-day, per via della crisi o di metrics non affidabili che impauriscono gli ad spender [vedi NewTV 1.03] o del surplus di offerta o della scalogna. Conoscete a memoria il mantra.

 

Michael Eisner, ex imperatore della Disney, un paio di anni fa si è convinto di poterla plasmare a suo piacimento l’equazione di cui sopra e ha investito in Vuguru, una casa di produzione di webserial a basso costo. Ha esordito bene con il mystery Prom Queen: episodi da 90 secondi, 3.000 dollari l’uno di costo, gran successo da 15 milioni di views trainato da MySpace, persino un remake localizzato in Giappone. Ha proseguito male con Foreign Body, uno spin-off del nuovo romanzo thriller di Robin Cook, 50 episodi da 2 minuti con 10.000 dollari di budget l’uno e riprese in esotiche location indiane: miserevoli 10.000 views di media a puntata tra Blip, Veoh che è di proprietà di Eisner stesso e YouTube. Ipotizzando che i costi di Foreign Body siano stati sopportati dall’editore di Cook, la Penguin, e dallo sponsor Dodge, le due aziende hanno pagato un CPM di circa 400 dollari. Bella fregatura. Dal punto di vista di Eisner è una sofferta sperimentazione, rientra nella curva di apprendimento del business.

 

Altro caso di scuola è quello di Quarterlife, una fiction di genere drammatico con protagonisti 6 artistoidi ventenni integrati mani e piedi nella digital age. Viene commissionato a due esperti produttori televisivi nel 2007 da MySpace come serie di 36 episodi da 8 minuti, ma all’astronomico, web-illogico costo di 85.000 dollari a puntata. Calcolando un CPM tra i 15 e i 25 dollari e nessun introito ancillario, si ottiene un break even a 2.5 milioni di views (centomila più, centomila meno). Non impossibile, in linea teorica; si era all’epoca intorno alle cifre dei video nella Top 50 All-Time. Senza contare il ritorno in termini di copertura stampa. A MySpace si sono detti “rischiamocela”. Gli è andata bene. Quarterlife tra MySpace, il sito ufficiale e YouTube accumulò quasi 10 milioni di views nei primi 6 mesi, terza performance di sempre per MySpace TV tra le scripted series [quindi: esclusi gli UGC dei cani skaters e dei gatti pianisti]. Sotto il teorico punto di pareggio, non di troppo però. A quel punto subentra la NBC e acquista i diritti per mettere in onda l’opera, reimpacchettata in 6 puntate da un’ora. E qui sono dolori. Record negativo di ascolti di ogni tempo per la NBC nella fascia 22-23 di sera. Quarterlife sparisce di palinsesto dopo la prima puntata, viene riciclato in seguito sulla TV via cavo, e di recente è approdato in Italia su RAI 4.

 

Troppo semplice osservare e magari schernire i disastri dei marpioni della OldTV quando affrontano il nuovo palcoscenico stream-mediatico, e analiticamente arduo effettuare comparazioni dirette con i macro-risultati dell’esercito di content provider indipendenti, dagli YouTube Partners ai siti tipo Revision3. Continueremo a osservare nel corso del 2009 l’evoluzione del mercato. Credo non siano da escludere sorprese, incluso l’arrivo del primo format crossmediale autenticamente NewTV [nato su web, poi trasmesso anche in TV ma senza chiudere l’esperienza online, anzi].

 

Quello che non mi azzardo a prevedere sono i numeri. Potrebbe nascere una hit virale planetaria con 100 milioni di spettatori dal giorno alla notte così come invece magari celebreremo un nutrito pacchetto di show e webserial con pochi milioni di views stabili e targetizzate, in grado di produrre profitto dalla frammentazione dei media.

 

È la profezia di Jimmy Kimmel, comico e mattatore del Jimmy Kimmel Live in seconda serata sulla ABC. Un giovane erede di David Letterman, per intenderci. Kimmel è convinto che la NewTV frazionerà a tal punto gli ascolti, atomizzando il pubblico tra miriadi di trasmissioni, che i grandi network saranno presto costretti a tagliare i compensi cosmici dei conduttori dei late night talk show. A Broadcasting & Cable Kimmel ha dichiarato “Sono entrato un istante prima che chiudessero le porte”. Ma se le porte si chiuderanno in faccia a una manciata di talentuosi privilegiati, visto che lo Zero-Sum Game funziona sia in negativo che in positivo, allora si spalancheranno più modeste ma sempre piacevoli porticine a migliaia e migliaia di validi creativi dell’online video.

 

 

 

Coming up next: sport in streaming, una “partita” chiave e il risultato non è affatto scontato...

 

NewTV. Non è più troppo presto, non è ancora troppo tardi.

 

 

Allegati

  

 

 

Leggi anche:

  

NewTV 1.03: Streamitel ovvero come si calcola la videostreaming audience 
 
NewTV 1.02: video sharing e modelli di business. Focus su le dirette mondiali di Naruto 
  
NewTV, la nuova rubrica settimanale di Key4biz. Sotto la lente, l’evoluzione dei media

Vota Commenta (0)
 Le parole chiave di questa notizia:
UGC
Ultime notizie Archivio (12 notizie e 75 citazioni) Dossier
Internet
Ultime notizie Archivio (1.229 notizie e 9.377 citazioni) Dossier
Spot
Ultime notizie Archivio (95 notizie e 709 citazioni) Dossier
Hacker
Ultime notizie Archivio (89 notizie e 358 citazioni) Dossier
Fiction
Ultime notizie Archivio (39 notizie e 434 citazioni) Dossier
Modelli di business
Ultime notizie Archivio (44 notizie e 713 citazioni) Dossier
Audience
Ultime notizie Archivio (35 notizie e 567 citazioni) Dossier
Playstation
Ultime notizie Archivio (16 notizie e 120 citazioni) Dossier
Pubblicità
Ultime notizie Archivio (319 notizie e 1.840 citazioni) Dossier
Streaming
Ultime notizie Archivio (34 notizie e 610 citazioni) Dossier
RSS
Ultime notizie Archivio (4 notizie e 115 citazioni) Dossier
Blog
Ultime notizie Archivio (86 notizie e 799 citazioni) Dossier
Google
Ultime notizie Archivio (457 notizie e 880 citazioni) Dossier
RAI
Ultime notizie Archivio (773 notizie e 1.709 citazioni) Dossier
Amazon
Ultime notizie Archivio (37 notizie e 174 citazioni) Dossier
ComScore
Ultime notizie Archivio (5 notizie e 98 citazioni) Dossier
eBay
Ultime notizie Archivio (94 notizie e 248 citazioni) Dossier
Sony
Ultime notizie Archivio (329 notizie e 969 citazioni) Dossier
MySpace
Ultime notizie Archivio (52 notizie e 268 citazioni) Dossier
YouTube
Ultime notizie Archivio (102 notizie e 394 citazioni) Dossier
Hulu
Ultime notizie Archivio (9 notizie e 55 citazioni) Dossier
Browser
Ultime notizie Archivio (27 notizie e 368 citazioni) Dossier
Radio
Ultime notizie Archivio (223 notizie e 2.603 citazioni) Dossier
Twitter
Ultime notizie Archivio (44 notizie e 175 citazioni) Dossier
Facebook
Ultime notizie Archivio (141 notizie e 355 citazioni) Dossier
Advertising
Ultime notizie Archivio (102 notizie e 608 citazioni) Dossier
NEXT
Ultime notizie Archivio (63 notizie e 387 citazioni) Dossier
Social network
Ultime notizie Archivio (131 notizie e 433 citazioni) Dossier
 Ultime notizie su UGC:
Decreto Romani. Layla Pavone (IAB Italia): ‘Rivedere norme su piattaforme di UGC e promuovere Codice di autoregolamentazione’ (03 feb 2010)
Nuovo canale Cinema&Tv su Virgilio. Servizio basato su UGC, personalizzazione dei contenuti e ‘recommendation’ (21 dic 2009)
ePub: le nuove piattaforme veicolo per il marketing. Nasce il Comitato IAB per contenuti UGC e Social Media (05 giu 2009)
UGC: YKS Channel media partner del IV Raduno Nazionale Parkour. In onda i migliori video fai da te (07 lug 2008)
Telecom Italia: online Yalp!, la prima Community Tv che consente di personalizzare il palinsesto con UGC e video on demand   (30 mag 2008)
 
 Ultime notizie su Internet:
Internet: ‘Open Minded o Reloaded’? Nuove tecnologie e crisi economica spingono gli utenti verso la multicanalità (04 feb 2010)
Decreto Romani: Adiconsum chiede al governo un tavolo con consumatori e operatori per scongiurare il ‘bavaglio’ a internet (02 feb 2010)
eSociety: anche nell’era di internet, l’amore si esprime con la poesia. Parola del presidente dell’Agcom Corrado Calabrò (02 feb 2010)
Decreto Romani. Corrado Calabrò (Agcom): ‘Filtro a internet restrittivo e inefficace’ (01 feb 2010)
Vodafone: da novembre disponibile Super Internet key 28.8 Mega Ready (30 gen 2010)
 
 Ultime notizie su Spot:
Tlc: la ‘Telecom Tax ’ francese contraria alle norme Ue. Il taglio agli spot della Tv pubblica non può essere pagato dagli operatori (01 feb 2010)
Decreto Romani. Mediaset: ‘Per pay-tv sarebbe meglio libertà sulla gestione degli spot’ (29 gen 2010)
Pubblicità ingannevole. Catricalà: ‘Nessuna multa se l’azienda corregge spot entro 7 giorni’ (27 gen 2010)
Quando lo spot fa discutere: Dustin Hoffman testimonial della Regione Marche fa insorgere gli esperti di comunicazione della domenica (11 gen 2010)
Riduzione degli spot su pay-Tv: il Governo adotterà domani il decreto ed è già polemica. Un vantaggio per Mediaset o per i telespettatori? (16 dic 2009)
 
 Ultime notizie su Hacker:
Criminalità informatica: dopo la nomina di Schmidt, nuovo ‘zar’ per la sicurezza, gli Usa cercano hacker per il Cyber Command (23 dic 2009)
eSECURITY: Carabinieri bloccano criminali informatici. Tra gli hacker un finanziere (16 dic 2009)
Hacker Republic (09 dic 2009)
Facebook vittima degli hacker CYI: ‘Azione dimostrativa per provare quanto è facile giocare coi dati degli utenti’ (11 nov 2009)
Sicurezza: nessuna conseguenza per gli utenti Poste Italiane dopo attacco hacker. Sarmi, ‘Molti attacchi simili ogni giorno’ (12 ott 2009)
 
 Ultime notizie su Fiction:
Rai: per la prima volta le fiction italiane presentate ai buyer americani (21 gen 2010)
Rai: il Cda approva il Piano di produzione fiction. Budget ridimensionati per fronteggiare la crisi (22 dic 2009)
NewTv: web fiction e web dirette, i fenomeni di ‘ascolto’ in ottobre (04 nov 2009)
Mipcom 2009: dalla fiction giapponese ai Simpson, il punto sul mercato internazionale dei programmi televisivi (05 ott 2009)
Fiction: Rapporto IEM sul mercato italiano. Nel 2006-2008 uno dei generi portanti della Tv generalista (29 set 2009)
 
 Ultime notizie su Modelli di business:
NewTv: l’economia di Farmville. I modelli di business del social gaming (21 dic 2009)
Il mercato dei videogiochi. L’industria in Italia, le tendenze, i nuovi modelli di business (18 dic 2009)
Il giornalismo dell’era digitale: modificare i modelli di business per sopravvivere. Google cede a Murdoch e introduce ‘First Click Free’ (02 dic 2009)
Stati Generali del Cinema: nuovi strumenti finanziari e modelli di business. Cinema e audiovisivo strumenti di sviluppo territoriale (23 ott 2009)
NewTv: ovunqueTv. La Tv everywhere e on demand. Davanti alla crisi, cambiano i modelli di business e le abitudini degli utenti   (08 lug 2009)
 
 Ultime notizie su Audience:
Donne e TV. Gianna Martinengo (Didael): ‘L'oca desnuda fa audience, ma solo perché chi detta regole non sa trovare soluzioni intelligenti?' (29 gen 2010)
Rai: solo la bellezza fa audience? Dibattito aperto sul ruolo delle donne in Tv nel nuovo Contratto di Servizio (27 nov 2009)
Marketing to the online video audience (06 nov 2009)
Eurovisioni 2009: creatività e contenuti al centro del dibattito. Calabrò, ‘Sì alla pubblicità, No alla schiavitù dell’audience’ nel servizio pubblico (14 ott 2009)
NewTv: si chiama Total Potential Audience e ha scatenato la corsa all’oro dell’online fiction (14 set 2009)
 
 Ultime notizie su Playstation:
Videogame: guerra di prezzi. Perde la Playstation mentre avanzano velocemente Wii e Xbox 360 (20 feb 2009)
SONY ERICSSON: niente PSP Phone, non ci sarà il telefonino marchiato Playstation (19 gen 2009)
SONY: obiettivo 10 milioni di PlayStation 3 entro il 2009 (14 mag 2008)
Videogame: Sony Computer Entertainment affida alla Playstation 3 la ripresa dei conti (17 dic 2007)
Videogame e metaverso: Sony si prepara al lancio del suo ‘mondo virtuale’ su Playstation 3  (21 set 2007)
 
 Ultime notizie su Pubblicità:
Rai. Dati Sipra incoraggianti. Garimberti: ‘Senza pubblicità non riusciremo a realizzare i nostri doveri di servizio pubblico’ (05 feb 2010)
Mobile adv: GSMA e Comscore presentano Mobile Media Metrics, primo standard per la misurazione della pubblicità sui telefonini (05 feb 2010)
Filiera carta, editoria, stampa e trasformazione: non più rinviabili detassazione degli utili investiti in pubblicità e credito d’imposta per l’acquisto di carta (03 feb 2010)
Caso Google su mercato della pubblicità. Calabrò (Agcom) ammette: ‘Il problema esiste e sarà considerato con la revisione del Sic’ (29 gen 2010)
Pubblicità ingannevole. Catricalà: ‘Nessuna multa se l’azienda corregge spot entro 7 giorni’ (27 gen 2010)
 
 Ultime notizie su Streaming:
Da oggi in streaming su Rai.tv la versione italiana di EuroNews (12 gen 2010)
Lepida e Regione Emilia-Romagna: spettacoli in streaming per i bimbi in corsia (22 ott 2009)
Rai Music: Italia Wave in esclusiva sul Web Rai. Dirette streaming e video on demand per tutta la durata del Festival (16 lug 2009)
NewTv: edizione ‘streamaordinaria’. Newscasting ovvero i Tg in diretta streaming (16 mar 2009)
NewTv: The Truman Webshow. Live streaming gratuito, ultima frontiera della società virtuale (09 mar 2009)
 
 Ultime notizie su RSS:
eInclusion: la Fondazione Italiana Accenture presenta gli RSS NavigAbili per migliorare la comunicazione delle persone disabili (14 dic 2009)
News sull’editoria in tempo reale: da oggi il sistema RSS consente aggiornamenti immediati del sito aie.it (11 gen 2008)
News sull’editoria in tempo reale: da oggi il sistema RSS consente aggiornamenti immediati del sito aie.it (11 gen 2008)
Tecnologia RSS tra le maggiori novità del nuovo sistema operativo Windows (27 giu 2005)
 
 Ultime notizie su Blog:
Web e minori: arriva Bambini News, un blog con le notizie del giorno per i più piccoli (28 gen 2010)
eSECURITY: terremoto Haiti, diffusi nuovi malware su donazioni online e link a blog (21 gen 2010)
New Media: nessun sorpasso di blog e social network sulle news online. Il 2009 anno del ritorno all’informazione verticale (21 gen 2010)
Web e minori: i Pediatri avvertono, ‘Gli adolescenti appassionati di Facebook e blog ma poco attenti alle insidie della rete’ (17 dic 2009)
BLOG: Obama risponde a Generazione Y della blogger cubana Yoani Sanchez, ‘Siamo con voi’ (20 nov 2009)
 
 Ultime notizie su Google:
Google Book Search: l’accordo con gli editori non soddisfa il Ministero di Giustizia Usa che teme ancora il monopolio (05 feb 2010)
Google. Nuovo fronte nella battaglia con Microsoft: presto online negozio di software aziendali per battere Office (02 feb 2010)
Caso Google su mercato della pubblicità. Calabrò (Agcom) ammette: ‘Il problema esiste e sarà considerato con la revisione del Sic’ (29 gen 2010)
Mobile adv. Un mercato ancora in panne nonostante le premesse.  Apple e Google investono e scommettono sull’augmented reality (28 gen 2010)
CINA: nasce Goojie, sorellastra minore e clone di Google (28 gen 2010)
 
 Ultime notizie su RAI:
Rai. Dati Sipra incoraggianti. Garimberti: ‘Senza pubblicità non riusciremo a realizzare i nostri doveri di servizio pubblico’ (05 feb 2010)
Rai online. Nuovo record: a gennaio 7,2 milioni di utenti unici mentre Rai.Tv vola a 33,7 milioni di pagine viste (04 feb 2010)
Rai: incontri di confronto con ANACI ed Eutelsat per promuovere la qualità e informare sui nuovi servizi interattivi (02 feb 2010)
Sanremo: Fimi, ‘Rai riduce rimborsi giovani, saltano prove’. Enzo Mazza, ‘Saranno valutate eventuali altre azioni’ (29 gen 2010)
Decreto Romani. Audizione Rai, Mediaset e Agcom. Giancarlo Leone: ‘Fondamentale regolamentare sistemazione del telecomando per DTT’ (28 gen 2010)
 
 Ultime notizie su Amazon:
Libri digitali: mercato in pieno fermento con l’arrivo dell’iBooks di Apple. Amazon cede mentre i prezzi degli eReader schizzano alle stelle (02 feb 2010)
eBook: vendite record per Kindle, il lettore digitale di Amazon. Atteso boom per Natale (02 dic 2009)
eBOOK: Amazon offre in download il suo ‘Kindle for Pc’ (11 nov 2009)
eCOMMERCE: niente più carta di credito, Amazon lancia il servizio ‘PayPhrase’ (29 ott 2009)
eReader: arriva in Italia Kindle di Amazon. Titoli solo in inglese ma disponibili gli abbonamenti ai quotidiani (20 ott 2009)
 
 Ultime notizie su ComScore:
Mobile adv: GSMA e Comscore presentano Mobile Media Metrics, primo standard per la misurazione della pubblicità sui telefonini (05 feb 2010)
eSOCIETY: Facebook ‘tecnologia blindata’. Secondo Comscore siamo noi i prigionieri (27 gen 2010)
Microsoft: il business cresce in India e Cina, mentre indagine ComScore conferma il successo dei suoi siti (09 nov 2009)
April comScore Video Metrix Report (08 giu 2008)
eCOMMERCE: in calo negli USA. Ma comScore vede primi segnali di ripresa (11 mag 2009)
 
 Ultime notizie su eBay:
Skype riparte dalla Cina? Dopo lo spin off da eBay, punta ad alleanze con gli operatori mobili (19 nov 2009)
Skype: pace fatta con eBay. I due fondatori riprendono il 14% del business, Index Venture resta fuori (09 nov 2009)
Skype: Index Venture fuori dal gruppo di acquirenti. I fondatori Zennstrom e Friis vicini ad accordo con eBay (04 nov 2009)
eCommerce: eBay aggiunge un nuovo servizio Annunci per compravendita gratuita (04 nov 2009)
Shopping natalizio: eBay svela l’identikit dell’italiano che acquisterà online. Priorità alla famiglia e regali meno cari (27 ott 2009)
 
 Ultime notizie su Sony:
3D: Sony presenta al mercato europeo la nuova generazione di sistemi per il Digital Cinema 4K (21 gen 2010)
SONY-ERICSSON: crollo delle vendite nell’ultimo trimestre, giù del 42% (16 ott 2009)
La guerra dei browser: Google si allea con Sony per portare Chrome sui Pc Vaio (02 set 2009)
Videogame: Nintendo, Microsoft e Sony  incontrano le famiglie. Ad ottobre la versione on line del sistema di classificazione PEGI (30 lug 2009)
Hi-tech e ambiente: Greenpeace dà i voti alle aziende. Bene Nokia, scivolone per Sony Ericsson (02 lug 2009)
 
 Ultime notizie su MySpace:
MYSPACE: finita la guerra dei social network, vince Facebook (28 ott 2009)
Cyber bullismo: i social network non sono responsabili per i casi di molestie sui minori. Attesa negli Usa per la sentenza sulla ‘MySpace Mom’ (02 lug 2009)
MYSPACE: negli USA era il social network più visitato, ma ora è Facebook (17 giu 2009)
Gli americani innamorati dei social network. Raddoppia il tempo trascorso su Facebook, MySpace e Twitter (05 giu 2009)
Da social network a social portal: il contenuto al centro dell’evoluzione di MySpace (15 mag 2009)
 
 Ultime notizie su YouTube:
Internet for peace: al via video-concorso su YouTube a supporto della candidatura del Web al Nobel per la pace 2010  (18 gen 2010)
‘Non perdere la bussola’: Polizia Postale, MIUR e YouTube parlano di sicurezza online nelle scuole dell’Umbria (13 gen 2010)
YouTube: la Federazione antipirateria audiovisiva esprime soddisfazione per la sentenza a favore di Mediaset (18 dic 2009)
Google: dopo la sentenza a favore di Mediaset, YouTube cerca l’accordo sui contenuti ‘premium’ pay (17 dic 2009)
YOUTUBE: accolto ricorso Mediaset, ‘Via le immagini del Grande Fratello dalla rete’ (17 dic 2009)
 
 Ultime notizie su Hulu:
NewTv: Hulu record a ottobre, forse è già in pareggio, mentre Mtv cavalca l’onda vampirica con Valemont (30 nov 2009)
TV: Top 10 termini mediatici più trendy negli USA. ‘Obamavision’ al top, 'Hulu.com' al quinto posto (24 set 2009)
NewTv: Oprah twittera, Hulu protesta, Mtv clicca (22 mag 2009)
NewTv: Golia contro Golia. Disney e Hulu una realtà, GoogleTube al bivio   (04 mag 2009)
Hulu vs YouTube: US Audience Growth (04 mag 2008)
 
 Ultime notizie su Browser:
Antitrust: pace fatta tra Ue e Microsoft. Bruxelles accoglie il meccanismo ‘screen choise’ per libera concorrenza nei browser (16 dic 2009)
Antitrust: la Kroes pronta a chiudere il ‘caso Microsoft’. Positiva la scelta di aprire Windows ai browser concorrenti   (23 set 2009)
La guerra dei browser: Google si allea con Sony per portare Chrome sui Pc Vaio (02 set 2009)
Chrome Vs Windows: cosa cambierà nel mercato dei browser ma, soprattutto, cambierà qualcosa? (09 lug 2009)
eSECURITY: Internet Explorer, Microsoft conferma vulnerabilità per il browser (07 lug 2009)
 
 Ultime notizie su Radio:
Ricordando Guglielmo Marconi: come la tecnologia sta cambiando la vita, dalla radio a Internet, dalle comunicazioni digitali al web 3.0 (15 dic 2009)
Radio digitale terrestre: la Francia procede nonostante la protesta delle piccole emittenti   (01 dic 2009)
Radio digitale terrestre: l’Agcom approva regolamento per l’avvio delle trasmissioni mentre in Francia il Csa costituisce 4 gruppi di lavoro (30 nov 2009)
Itn Expo 2009: al Lingotto di Torino si discute di Radio digitale, Infomobilità, e-Government e Green mobility (16 ott 2009)
Radio Spectrum (06 ott 2009)
 
 Ultime notizie su Twitter:
Twitter. Dati rubati a diversi utenti: ‘Diffidate dei siti Torrent’ (03 feb 2010)
Twitter: in vista i primi profitti grazie agli accordi con Microsoft e Google. E presto arriverà la pubblicità (22 dic 2009)
TWITTER: ostaggio del 'cyber-esercito iraniano'. Minacce anche agli USA (18 dic 2009)
Twitter: adesso si ‘cinguetta’ anche in italiano. Traduzione user genereted per una piattaforma di comunicazione globale (14 dic 2009)
SOCIAL NETWORK: gli aggiornamenti in tempo reale di Twitter e Facebook finiscono sul motore di ricerca Google (09 dic 2009)
 
 Ultime notizie su Facebook:
Facebook. Nuovo look per la homepage, ma ancora solo per pochi utenti (05 feb 2010)
eSOCIETY: grazie a Facebook delinquente britannico continuava a ‘lavorare’ indisturbato (01 feb 2010)
eSOCIETY: Facebook ‘tecnologia blindata’. Secondo Comscore siamo noi i prigionieri (27 gen 2010)
Social network: prima di presentarsi in Tv per lanciare il nuovo piano di riforme, Sarkozy chiede parere agli ‘amici’ di Facebook (25 gen 2010)
eSOCIETY: foto bimbo con sigaretta mette in subbuglio Facebook britannico. Utenti chiamano la polizia (20 gen 2010)
 
 Ultime notizie su Advertising:
Mobile advertising: matura l’interesse delle aziende. Investimenti cresciuti del 21% nel 2009 (29 gen 2010)
Advertising.microsoft.com (26 gen 2010)
Pubblicità online: Microsoft Advertising rinnova il sito per dare agli inserzionisti italiani una finestra sul mondo dell’eAd (21 gen 2010)
In-game advertising (13 dic 2009)
Pacchetto Telecom: il mercato dell’advertising online accoglie con favore le nuove disposizioni sui cookies approvate dal Parlamento Europeo (27 nov 2009)
 
 Ultime notizie su NEXT:
Telecom Italia presenta: Capitale Digitale, IV appuntamento con ‘Creative Commons - The next level of Innovation’ (16 dic 2009)
Next (15 dic 2009)
Next gen Tv (10 nov 2009)
Views For Next Networks Videos (05 ott 2008)
Social network ad spending: a brighter outlook next year (30 lug 2009)
 
 Ultime notizie su Social network:
Social network: prima di presentarsi in Tv per lanciare il nuovo piano di riforme, Sarkozy chiede parere agli ‘amici’ di Facebook (25 gen 2010)
I social network sbarcano sulla Luna: primo tweet in diretta dallo spazio inviato dalla Stazione spaziale internazionale (25 gen 2010)
Social network ad spending: 2010 outlook (22 gen 2010)
New Media: nessun sorpasso di blog e social network sulle news online. Il 2009 anno del ritorno all’informazione verticale (21 gen 2010)
Pubblicità: internet guadagnerà dalla crisi del mercato. I social network nuova meta degli inserzionisti (14 gen 2010)
 

© 2010 Key4biz

(23 febbraio 2009 notizia 190483)

Iscriviti alla DailyLetter       aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Oggi
...
...
Ultimo aggiornamento
...
...


Key4biz is powered by FerroFluid

Key4biz.it ®
Testata giornalistica quotidiana online - Direttore Responsabile Raffaele Barberio
Registrazione n. 121/2002 presso il Tribunale di Lamezia Terme - ROC n. 9675 del 21 maggio 2004
P.IVA 02457230791
© 2002-2010 Pegaso Uno - Cooperativa Sociale - ONLUS - Tutti i diritti riservati.