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Giappone

Hitech e sicurezza: da Toyota dispositivo per evitare incidenti stradali

Internet - Il primo costruttore giapponese di automobili, Toyota, ha presentato proprio oggi un dispositivo che dovrebbe ridurre il numero degli incidenti stradali mortali, obbligando le vetture a fermarsi al semaforo rosso e a rispettare gli ‘Stop’.

 

Questo nuovo marchingegno, definito il simulatore di guida, è stato ideato per avere un aiuto nel mettere a punto nuovi sistemi di sicurezza.

Nel corso di una dimostrazione dei suoi ultimi dispositivi al Higashifuji Technical Center vicino al Monte Fuji, a sud di Tokyo, la società ha invitato i giornalisti nel nuovo centro che ricrea un ambiente virtuale per considerare le caratteristiche di guida in diverse condizioni come stato di ebbrezza e sonnolenza.

 

La struttura - che è in grado di ospitare ogni modello di auto - riproduce fedelmente la sensazione di accelerare, frenare e svoltare in diverse direzioni.

Alto 4,5 metri e largo 7,1 all'interno dispone di uno schermo che offre una visone dell'ambiente circostante che permette al guidatore e ai passeggeri di avere la sensazione di muoversi su una strada.

 

Importanti produttori di auto come Daimler AG e Honda Motor hanno simulatori simili, ma quello di Toyota è il primo che si muove anche lateralmente, secondo gli ingegneri.

 

Il sistema è costituito da trasmettitori che inviano alle auto un segnale per avvertire che il semaforo sta per diventare rosso. L’allarme arriva nell’abitacolo della vettura e avverte il conducente che, se non dovesse decelerare, vedrebbe la macchina rallentare automaticamente. 

Sistema simile anche per avvertire il guidatore quando si è in prossimità di un segnale autostradale di ‘Stop’. Anche in questo caso, se il conducente non rallentasse per tempo, sarebbe avvertito da un avviso.

 

Toyota ha messo a punto anche un dispositivo di comunicazione wireless tra vettura e vettura, e vettura e pedone in modo che la presenza degli uni venga segnalata agli altri quando ci si trova in condizioni di scarsa visibilità, attraverso terminali di bordo o cellulari.  Questi dispositivi sono attualmente in fase di sperimentazione.

Raffaella Natale