Una metodologia semplice e riusabile che – hanno detto – ha consentito di analizzare le funzionalità di un sistema tecnologico senza mai dimenticare il target formativo. Insomma, una scelta in cui la tecnologia si avvicina al discente, anche se posto a distanza.
La Schaerf ha messo in risalto il ruolo del CNIPA per valorizzare i software open source nell’e-Learning ricordando che all’attività di ricerca interna si accompagna pure l’azione di diffusione della cultura open source e di consulenza e supporto alle Pubbliche amministrazioni, centrali e locali, interessate ad adottare tali soluzioni.
Nel corso della conferenza di Bolzano è stata anche presentata la seconda edizione del Vademecum sulle “Linee guida per i progetti formativi in modalità e-Learning nelle Pubbliche amministrazioni”, appena pubblicata dal CNIPA, la cui prima edizione è addirittura diventata testo di riferimento universitario. La nuova edizione tiene conto dello sviluppo tecnologico delle piattaforme open source e indica alle amministrazioni strumenti di valutazione che permettono di compiere scelte razionali ed efficaci all’obiettivo formativo.
Schaerf ha sottolineato che “le previsioni di sviluppo sono molto incoraggianti e segnalano i presupposti per un effettivo decollo dei corsi in modalità e-Learning. Questo avvio è rafforzato dal fatto che i risultati ottenuti dai corsi appaiono più che buoni considerato l’alto tasso di soddisfazione. Una progressione ed un consolidamento che avvengono in uno scenario contraddistinto da una resistenza culturale piuttosto forte, tipica di una fase in cui l’e -Learning viene ancora considerata una novità”.
“L’Impegno del CNIPA - ha concluso Schaerf - è volto a rafforzare l’utilizzo della formazione con l’impiego delle tecnologie, partendo dall’azione di sensibilizzazione dei formatori e degli utenti e da una forte attenzione alla qualità degli interventi formativi”.