Sconto fiscale del 20% per acquistare apparecchi televisivi con sintetizzatore digitale integrato. E’ quanto annunciato stamani nel corso di una conferenza stampa dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che così intende accelerare il passaggio al digitale terrestre.
Lo switch-off, con definitivo abbandono del sistema di trasmissione analogico, è fissato al 2012 in linea con quanto stabilito dalla Ue.
“…La norma - ha spiegato il Ministro - era contenuta nella Finanziaria 2007, a luglio ha ricevuto il via libera dall’Unione Europea e il 22 settembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale”.
Lo sconto si applicherà agli acquisti effettuati nel corso di tutto il 2007, fino a un valore massimo di 1.000 euro.
Lo sconto, ha detto ancora Gentiloni, vale solo per l'acquisto di televisori, decoder e video registratori, contenuti in un elenco fornito dal ministero delle telecomunicazioni, e che rispondano al “principio della neutralità tecnologica”, come voluto dalla Ue.
Per ottenere la detrazione bisognerà, inoltre, dimostrare d’essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento Rai, allegando alla dichiarazione dei redditi lo scontrino fiscale dell'acquisto effettuato e il bollettino di pagamento del canone.
A proposito di “parco Tv”, Gentiloni ha spiegato che ogni anno in Italia si vendono poco più di 5 milioni di apparecchi, “…il che dice quanto importante sia il turn-over di apparecchi dovuto al progresso tecnologico”.
Circa il 45% di questi 5 milioni e passa di vendite avviene nell'ultimo trimestre dell'anno, per un mix di tradizione (le festività natalizie) e di maggiore disponibilità economica (la tredicesima mensilità). Proprio questo aspetto evidenzia, ha detto Gentiloni, “…l'importanza della comunicazione all'esterno da parte del ministero”.
Lo sconto fiscale incentiva poi una tendenza esistente: quella della rapida espansione del mercato dei televisori integrato da sintetizzatore digitale. E si può quindi dire che rispetto ai 200mila apparecchi di questo tipo venduti nel 2006 si passerà al 1,2 milione di quest'anno.
“…La tendenza è dunque chiaramente di crescita e a favore della scelta digitale”, ha commentato Gentiloni. Tendenza che può essere “…uno dei motori del processo di transizione dall'analogico al digitale”.
E allora ecco spiegata la misura inserita nel decreto che accompagna questa volta la Finanziaria 2008 e che stabilisce “un ultimo termine” per la commercializzazione di apparecchi Tv analogici: giugno 2009. Una misura che anzi ne fissa tre di scadenze chiave: in primo luogo entro maggio 2008 occorrerà che gli apparecchi a tecnologia analogica siano muniti di una particolare etichetta che precisa la non abilitazione alla ricezione di trasmissioni in digitale; poi a fine 2008 i produttori cessano di rifornire i distributori di apparecchi analogici; infine il termine ultimo, per l'appunto giugno 2009, per la commercializzazione di apparecchi analogici, sapendo che di lì a qualche anno quell'apparecchio si spegnerà perché subentrerà definitivamente il digitale terrestre.
Un percorso “impegnativo” l'ha definito Gentiloni, perché presupporrà la collaborazione di più realtà: istituzioni, editori televisivi, produttori e altre imprese del settore. E bisognerà peraltro pensare a misure di sostegno per smaltire quegli apparecchi in magazzino ormai inutilizzabili.
Quanto al fatto che lo sconto fiscale per l'acquisto di Tv a tecnologia digitale sia limitato al solo 2007, Gentiloni ha riconosciuto che “…problemi di copertura hanno impedito di prevedere da subito misure analoghe per il 2008 e metà 2009”, ma al tempo stesso la scelta del 2007 si spiega con il fatto che “sia già sufficiente a dare una spinta corposa alla sostituzione di apparecchi Tv”. Certo, “…non mi sarebbe dispiaciuto inserire la misura anche per gli anni successivi, ma sapete bene che le Finanziarie sono frutto di calcoli complicati…”.
Nel decreto che accompagna la Finanziaria 2008 c’è inoltre anche la ridefinizione della data finale dello switch-off voluta dalla Ue: entro il 2012. E se fosse nella prima metà di quell'anno “…ci collocheremmo tra i Paesi virtuosi della Comunità”.
A giudizio di Gentiloni, il 2012 “…è scadenza credibile e realizzabile, e risponde alle indicazioni degli operatori e alle segnalazioni dell'Agcom sull'opportunità di fissare una data certa”. Il Ministro ha sottolineato inoltre che in Finanziaria è stabilito un incremento del 50% (da 40 a 60 milioni) del fondo a sostegno della transizione al digitale.
Piero De Chiara, Presidente DGTVi, (Associazione per lo sviluppo e la promozione del digitale terrestre a cui aderiscono Rai, Mediaset, La7 Televisioni, Dfree, Federazione Radio Televisioni e Fondazione Ugo Bordoni e Aeranti-Corallo), ha sottolineato a Key4biz la “straordinaria efficacia” di questa norma. In modo particolare, ha spiegato De Chiara, perché “questa disposizione mette fine per il prossimo anno alla vendita dei televisori analogici in Italia”.
“Si tratta – ha aggiunto – di una vera svolta nella dotazione dei ricevitori digitali nel nostro Paese. E’ facile immaginare, tenendo conto del tasso naturale di ricambio, che entro la fine del 2011 avremo 15 milioni di Tv digitali nelle famiglie italiane, a cui si dovranno aggiungere almeno 10 milioni di decoder”.