Home

Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet Fondato e diretto da Raffaele Barberio

 
Chi siamo | Prodotti | Pubblicità | Mappa del sito | Scrivici | Credits    
Home
Telecoms
Media
Tecnologie
TV generalista
TV digitale
TV interattiva
Cinema
Contenuti
Radio
Pubblicita'
Policy
Archivio
Internet
Players
Analisi e Dati
Focus Mail
Mappamondo
Tags
Dailyletter
Ultime notizie
 
News
Media > Pubblicità Iscriviti alla DailyLetter

Parole chiave: Pubblicità, Vincenzo Zeno-Zencovich, Antonio Catricalà, Roberto Barzanti, UE, Parlamento Europeo, Agcm, Agcom, RAI, Mediaset, Televisione, Canone, Servizio pubblico, Spot, Satellite, Digitale Terrestre, Corrado Calabrò

aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Italia
Ddl Gentiloni e pubblicità: tra Sic e il superato paniere di Maccanico, occore soluzione nuova e ben calibrata

Lo strumento più adeguato – si converrà – è la fissazione di tetti percentuali, giornalieri e orari, flessibili secondo le varie tipologie comunicazione commerciale e la natura delle emittenti. 

di Roberto Barzanti (Docente di Istituzioni e politiche audiovisive nella Ue - Università di Siena)
Roberto Barzanti

 

I due interventi pronunciati da \Antonio Catricalठe \Corrado Calabrò¤, presidente l’uno dell’Agcm e l’altro dell’Agcom, davanti alle Commissioni della Camera impegnate nell’indagine conoscitiva sul Ddl Gentiloni hanno suscitato la solita sequenza di dichiarazioni e suggerito al dibattito in corso da tempo ulteriori spunti di riflessione.

Ripensate a mente fredda, sembrano in relazione tra loro, in una complementarità che non merita i toni alti ascoltati.

 

Fatto è che le due ottiche – quella che osserva l’efficacia della concorrenza propria dell’Agcm e quella tesa piuttosto a sviluppare l’estensione del pluralismo tipica dell’Agcom – non sono facilmente conciliabili tra loro, tanto più quando si esamini il solo andamento del mercato pubblicitario. Se è indubbiamente vero che tra i due obiettivi – pluralismo e concorrenza – c’è un forte rapporto, è altresì evidente che l’uno non contiene l’altro o viceversa.

La più sfrenata concorrenza tra un buon numero di imprese può accompagnarsi ad un’omologante riduzione del pluralismo. D’altro canto se la concorrenza è indebolita o compressa una vera pluralità di fonti è impossibile.

 

Taluni hanno gridato allo scandalo perché Catricalà ha osservato che fissare, nella fase di transizione al digitale – come fa il ddl Gentiloni (art. 2, c.1) – un tetto percentuale rigido al 45% sui ricavi da pubblicità dell’intero settore televisivo quale soglia da non varcare per non incorrere in sanzioni comminate allo scopo di eliminare una raggiunta “posizione dominante” è misura incongrua e parziale, addirittura foriera di inaccettabile asimmetria. Un certo grado di confusione è insorto, perché la notazione è stata estrapolata dal contesto e non chiaramente collegata alla prospettiva della competitività economica. Inoltre l’Italia è caratterizzata da una straripante presenza di pubblicità in televisione.

 

È bastato attendere qualche giorno e seguire le argomentazioni offerte da Corrado Calabrò per veder placata la tempesta.

“La norma che limita al 45% la raccolta pubblicitaria – ha detto il presidente dell’Agcom – va bene se è transitoria e punta a sviluppare il pluralismo e il digitale terrestre”.

E dovrà essere strumentale e proporzionata ai fini che si prefigge. In nome del pluralismo non è consentito offuscare i principi fondamentali della concorrenza, come in nome della concorrenza non sarebbe lecito ignorare la necessità di promuovere l’accesso ad una molteplice ricchezza di contenuti.

Resta, comunque, acquisito che, a regime, in una prospettiva di accentuata multimedialità e di grande diversificazione dei proventi e delle offerte, la base di calcolo va estesa. L’articolazione delle voci da calcolare nella legge Maccanico, che comprendeva anche canone e abbonamenti pay, aveva un taglio che serba una sua validità. Tra il gigantesco monstre del Sic di Gasparri e l’ormai superato paniere di Maccanico si dovrebbe studiare un’adeguata e ben calibrata soluzione.

 

Se un tetto esplicitamente calcolato solo sul totale dei ricavi pubblicitari delle emittenti, attive via terrestre, cavo o satellite in tecnologia analogica e digitale, è accettabile come utile misura transitoria, è opportuno pensare fin da ora, per il dopo, ad un’altra via, più modulabile.

L’acceso confronto si è svolto non tenendo conto degli interrogativi ben più minacciosi che sono in arrivo dall’Ue. Ma questa distrazione in Italia è la regola.

 

Occorre fin da ora domandarsi quali siano i criteri migliori per avere un positivo e simultaneo impatto sia sulla lealtà della concorrenza che sugli aspetti culturali e qualitativi.

Lo strumento più adeguato – si converrà – è la fissazione di tetti percentuali, giornalieri e orari, flessibili secondo le varie tipologie comunicazione commerciale e la natura delle emittenti.

Il problema è destinato a divenire esplosivo quando sarà approvato il nuovo testo, che cambierà anche la denominazione della “preistorica” – definizione di \Vincenzo Zeno-Zencovich¤ – 89/552/CEE,  la “Televisione senza frontiere”. Infatti, la Direttiva servizi di media audiovisivi (Dsma) aprirà le cataratte alla pubblicità. Dopo la prima lettura da parte del Parlamento europeo, le cose sono perfino peggiorate.

Abolito il tetto giornaliero ci si è limitati – nuovo art. 18, c. 1, non investito da alcun emendamento – a fissare un 20% quale limite orario per “forme brevi di pubblicità, quali spot pubblicitari e di televendita”. Il generico riferimento alle “forme brevi” non comprende tutte le altre forme e un emendamento parlamentare (em. 229) sostituisce l’art. 18 bis con una formula assai generosa: “La finestre di comunicazione commerciale audiovisiva nella forma di televendite, finestre di televendite e telepromozioni devono essere chiaramente identificate come tali con mezzi ottici e acustici”.

 

La pudica raccomandazione dell’identificabilità non nasconde che la proposta votata in plenaria allarga ancora il già enorme spazio accordato. Se il tetto funzionerà per le “forme brevi”, le forme ampie navigheranno più indisturbate di quanto oggi accada. Infatti l’art. 18 bis delle direttiva attualmente in vigore viene soppresso e con esso la precisazione del numero (8) di finestre di televendita ammesse in un giorno. C’è da osservare poi che nel settore delle definizioni l’unico apporto rilevante non suona certo restrittivo: infatti si è proposto l’inserimento di una definizione (attesa) di “telepromozione”, ma si tratterà di vedere se servirà a distinguere bene questa tipologia dalle altre codificate: “comunicazione commerciale audiovisiva”, “pubblicità televisiva”, “sponsorizzazione”, “televendita”, “inserimento di prodotti” e via dicendo.

 

Le interruzioni di opere cinematografiche potranno intervenire ogni 30 minuti e nel caso contengano inserimenti di prodotti – leciti nel caso di apposita legislazione statale – dovranno prevedere avviso ogni 20 minuti – come ? – dell’avvenuta operazione.

 

Meglio fermarsi e tirare qualche provvisoria conclusione anziché continuare, tanto più che non è detto che questo sia il testo definitivo. C’è ancora la seconda lettura parlamentare e forse una faticosa conciliazione.

Ebbene: queste indicazioni non sono un dogma. Dovranno essere adattate e calibrate secondo le situazioni nazionali e il carattere delle emittenti o dei servizi messi a disposizione. Sarà arduo, ma come in passato diverrà più che mai essenziale un recepimento non acritico della normativa comunitaria, violata, come si sa, dagli allegri compari del duopolio, da \Rai¤ e da \Mediaset¤.

 

Sarebbe essenziale, fin d’ora, pensare a fissar tetti percentuali di pubblicità trasmissibile in grado di tener conto degli obiettivi da raggiungere in maniera più cogente e severa di quanto consenta un semplice tetto orario. Il metodo dei tetti ammissibili nei palinsesti ha, infatti, per la televisione la doppia finalità di promuovere condizioni di competition comparabili su scala europea e di sollecitare una distribuzione degli investimenti in pubblicità più equilibrata in un singolo mezzo e tra i vari media.

 

L’emittente di servizio pubblico che si giova del canone – almeno per le parti della sua programmazione da esso alimentate – potrebbe avere tetti di spot molto più bassi, sponsorizzazioni più numerose, ma avere inibite o più limitate altre forme. Le emittenti commerciali, o private o come si vogliano definire, potrebbero godere di tetti più alti, ma più sobri di quelli che s’intravedono. Non dovrebbe scandalizzare nessuno il mantenimento, almeno per alcuni canali, di un tetto giornaliero del 15% e la limitazione di telepromozioni. Le televendite dovrebbero essere davvero tali e non mascherare altre tipologie, come spesso accade. Altro che fissare un tetto sui ricavi eguale per tutti! L’intelligenza legislativa chiede fin da ora all’Italia una più mirata elaborazione. È ingenuo imprecare ritenendo che tanto poi i rimedi verranno dall’Europa.

 

Consulta il profilo Who is who di \Roberto Barzanti¤

© 2011 Key4biz

(13 febbraio 2007 notizia 179641)

Vota Commenta (0)
 Le parole chiave di questa notizia:
Pubblicità
Ultime notizie Archivio (377 notizie e 2.175 citazioni) Dossier
Vincenzo Zeno-Zencovich
Ultime notizie Archivio (4 notizie e 33 citazioni) Dossier
Antonio Catricalà
Ultime notizie Archivio (5 notizie e 82 citazioni) Dossier
Roberto Barzanti
Ultime notizie Archivio (2 notizie e 14 citazioni) Dossier
UE
Ultime notizie Archivio (1.539 notizie e 1.842 citazioni) Dossier
Parlamento Europeo
Ultime notizie Archivio (30 notizie e 492 citazioni) Dossier
Agcm
Ultime notizie Archivio (4 notizie e 169 citazioni) Dossier
Agcom
Ultime notizie Archivio (496 notizie e 1.078 citazioni) Dossier
RAI
Ultime notizie Archivio (941 notizie e 1.967 citazioni) Dossier
Mediaset
Ultime notizie Archivio (386 notizie e 1.371 citazioni) Dossier
Televisione
Ultime notizie Archivio (182 notizie e 3.376 citazioni) Dossier
Canone
Ultime notizie Archivio (78 notizie e 709 citazioni) Dossier
Servizio pubblico
Ultime notizie Archivio (67 notizie e 822 citazioni) Dossier
Spot
Ultime notizie Archivio (120 notizie e 837 citazioni) Dossier
Satellite
Ultime notizie Archivio (249 notizie e 1.457 citazioni) Dossier
Digitale Terrestre
Ultime notizie Archivio (597 notizie e 1.716 citazioni) Dossier
Corrado Calabrò
Ultime notizie Archivio (12 notizie e 402 citazioni) Dossier
 Ultime notizie su Pubblicità:
AGCOM estende l'indagine conoscitiva sulla pubblicità al mercato online e agli OTT (06 apr 2011)
Tv pubblica senza pubblicità: in Spagna grosse perdite a vantaggio delle emittenti private (04 apr 2011)
eMarketing: sempre più aziende scelgono i social network per farsi pubblicità (28 mar 2011)
Pubblicità Progresso: Alberto Contri rieletto presidente per i prossimi cinque anni (28 mar 2011)
Seminario 'Nuove forme di pubblicità: Product Placement.e poi? ' - 31 Marzo 2011, Milano (25 mar 2011)
 
 Ultime notizie su Vincenzo Zeno-Zencovich:
La libertà su Internet. Vincenzo Zeno-Zencovich: 'Serve un approccio olistico per sostenere il futuro della Rete' (14 ott 2010)
Vincenzo Zeno-Zencovich (27 mar 2009)
Giornate Marconiane: ‘Le sfide delle tlc e l’attualità di Guglielmo Marconi’ raccontate da Vincenzo Zeno-Zencovich (12 nov 2009)
Vincenzo Zeno-Zencovich (23 mar 2006)
 
 Ultime notizie su Antonio Catricalà:
Rete. Antonio Catricalà, ‘Si a società ad hoc per la fibra, ma indipendente dagli operatori telefonici’ (27 gen 2010)
Antonio Catricalà. Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza: il futuro nelle nostre mani (07 ott 2008)
Antonio Catricalà. Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza: il futuro nelle nostre mani (07 ott 2008)
Antonio Catricalà (20 lug 2008)
Antonio Catricalà (02 feb 2006)
 
 Ultime notizie su Roberto Barzanti:
Roberto Barzanti. L’attualità del Diritto d’Autore tra analogico e digitale (29 ott 2008)
Roberto Barzanti (24 giu 2006)
 
 Ultime notizie su UE:
Francesco Pizzetti riconfermato alla guida del Gruppo Ue su giustizia e polizia (08 apr 2011)
Telco Vs OTT. Luigi Gubitosi: necessaria 'soluzione Ue' (07 apr 2011)
Telemarketing selvaggio: consumatori italiani più tutelati. La Ue chiude procedura d'infrazione (06 apr 2011)
RFID. Dalla Ue l'appello alle aziende: 'Affrontare la questione privacy prima di lanciare nuovi prodotti' (06 apr 2011)
Agenda Digitale. ETNO e le associazioni di settore si rivolgono alla Ue: ‘Prematuro modificare la Direttiva sulla proprietà intellettuale’ (06 apr 2011)
 
 Ultime notizie su Parlamento Europeo:
Internet e ruolo delle regioni: il 23 marzo al Parlamento europeo ETNO alla Conferenza di Patrizia Toia (16 mar 2011)
Radio e Tv pubbliche: il Parlamento europeo interviene sulle interferenze politiche nei contenuti (25 nov 2010)
Etica professionale e nuovi media: le proposte del Parlamento Europeo e dell’European Journalism Centre (05 nov 2010)
Società dell'Informazione e Media: il 22 settembre al Parlamento europeo il Seminario EUBrasil sul dialogo Europa-Brasile (13 set 2010)
Premio Lux 2010: prossimi alla proiezione i tre film selezionati per il concorso internazionale finanziato dal Parlamento europeo (27 lug 2010)
 
 Ultime notizie su Agcm:
NGN. Catricalà (Agcm): 'Unica via è società ad hoc, ma serve un forte ruolo dello Stato' (07 ott 2010)
Antonio Pilati (Commissario AGCM): 'Le PMI creative in Italia e nel Lazio nell’anno Europeo della Creatività e Innovazione: quali strategie di promozione?' - 17 dicembre 2009 (26 mar 2010)
Sms e servizi dati: Agcom e Agcm denunciano scarsa trasparenza e condizioni sfavorevoli per i consumatori, ma sperano nella ‘moral suasion’ (11 mag 2009)
Agcm.it (21 feb 2006)
 
 Ultime notizie su Agcom:
Corecom interviene su vicenda Rai 1 in Abruzzo: allertato AgCom e sollecitata Rai Way per risolvere problema ricezione (03 apr 2011)
AGCOM estende l'indagine conoscitiva sulla pubblicità al mercato online e agli OTT (06 apr 2011)
Gianluigi Magri (AgCom) a Sondaggi e Media (05 apr 2011)
Roberto Viola (AgCom) a Sondaggi e Media (05 apr 2011)
Sebastiano Sortino (AgCom) a Sondaggi e Media (05 apr 2011)
 
 Ultime notizie su RAI:
Compensi Rai : Renato Brunetta, ‘Pubblicazione sul web e' un passo importante sulla strada della trasparenza’ (08 apr 2011)
Corecom interviene su vicenda Rai 1 in Abruzzo: allertato AgCom e sollecitata Rai Way per risolvere problema ricezione (03 apr 2011)
Tv. Per Ocse serve urgente intervento Antitrust per superare il duopolio Rai-Mediaset (07 apr 2011)
Rai: firmato il nuovo Contratto di servizio. Grande vittoria per la campagna Donne e Media (07 apr 2011)
Donne e Media: imminente la firma del Contratto di Servizio Rai e l’istituzione della Commissione per la tutela delle donne in Tv’ (06 apr 2011)
 
 Ultime notizie su Mediaset:
Tv. Per Ocse serve urgente intervento Antitrust per superare il duopolio Rai-Mediaset (07 apr 2011)
Mediaset: avviate negoziazioni con DMT per integrare le infrastrutture di comunicazione (31 mar 2011)
MEDIASET: cresce del 29% l'utile netto 2010. In autunno nuovo canale all news (23 mar 2011)
Mediaset: via libera al sistema all news mentre per gli analisti l’azienda è tra i migliori investimenti del mercato media (15 mar 2011)
Vendite a distanza: Mediaset lancia sul digitale terrestre il canale ‘Me’. Gli acquisti si potranno effettuare anche sul sito byme.com (02 mar 2011)
 
 Ultime notizie su Televisione:
Annuario della televisione 2011 (28 gen 2011)
Pubblicità: positivo l’ultimo trimestre 2010. Dal Rapporto Nielsen dati incoraggianti per televisione e internet, male la stampa (10 gen 2011)
Web Tv: anche Toshiba pronta al lancio di una televisione per la Google Tv (29 nov 2010)
FUB: al via il passaggio alla televisione digitale nell'Area Tecnica 3 (22 ott 2010)
Televisione convergente (18 ott 2010)
 
 Ultime notizie su Canone:
Rai: Romani firma il decreto per aumento canone 2011 mentre l’azienda prevede risultato positivo di oltre 20 mln per il nuovo anno (23 dic 2010)
Francia: No al canone Tv per smartphone e Pc, mentre in Italia continua a far discutere la proposta di Romani (26 nov 2010)
Rai: il Dg Mauro Masi presenta un piano di recupero di 100 mln di euro. Nell'occhio del ciclone centinaia di 'evasori' del canone speciale (10 nov 2010)
Tv pubblica: la 'scure' del governo sulla BBC. Canone congelato per 6 anni e tagli ai finanziamenti (21 ott 2010)
Rai: scoppia un nuovo 'caso Santoro', mentre è ormai certo un nuovo aumento del canone (13 ott 2010)
 
 Ultime notizie su Servizio pubblico:
Rai: Class Action di Altroconsumo per difendere il diritto dei telespettatori a un reale servizio pubblico nel rispetto del contratto di abbonamento (03 dic 2010)
Rai: alla Camera la mozione sul pluralismo dell'informazione sul servizio pubblico radiotelevisivo (22 nov 2010)
Donne in tv: l’appello di Gabriella Cims perché il servizio pubblico italiano si allinei agli standard europei e dia l’esempio (28 ott 2010)
Rai: Romani incontra i vertici per discutere dei costi del servizio pubblico e dell'evasione del canone (12 ott 2010)
Tv: bene risoluzione Ue su indipendenza del servizio pubblico, ma in Italia resta il problema del doppio regime Rai (29 set 2010)
 
 Ultime notizie su Spot:
Spot e Tv pubblica: la ‘Telecom Tax’ è illegale. Francia e Spagna dovranno comparire davanti la Corte di Giustizia (14 mar 2011)
Infostrada: nuovo spot con Fiorello per l’offerta Absolute ADSL (09 mar 2011)
'Fastweb corre a 100 Mega': in onda il nuovo spot con George Clooney (04 feb 2011)
Pubblicità: l’uso di dispositivi mobili aumenta la ricettività agli spot. Ricerca Harris Interactive (27 gen 2011)
Vodafone: opzioni 1Cent e ‘Porta un amico’, in arrivo i nuovi spot con Francesco Totti (11 gen 2011)
 
 Ultime notizie su Satellite:
Eutelsat riceve il Premio ‘Crystal antenna of the world of media’ per la prima trasmissione polacca via satellite live e in 3D (28 mar 2011)
Eutelsat: Giuliano Berretta entra nella ‘Satellite Hall of Fame 2011’ (16 mar 2011)
Pay Tv: New Media Legend sceglie Eutelsat per lanciare ‘Scene’, nuova piattaforma Tv via satellite russa (07 mar 2011)
Digitale terrestre: nuovo accordo tra Eutelsat e Mediaset. Il satellite per espandere servizi e contenuti nel processo di switch-off (17 feb 2011)
Intervista a Arduino Patacchini (Amministratore delegato di Skylogic) sul nuovo satellite KA-SAT che entrerà in funzione a giugno 2011 (22 feb 2011)
 
 Ultime notizie su Digitale Terrestre:
Digitale terrestre In Francia è battaglia tra broadcaster. M6: ‘Le pay Tv paghino le stesse tasse degli operatori free-to-air’ (31 mar 2011)
Digitale terrestre: completato con successo lo switch-off dell’Ile-de-France (08 mar 2011)
Digitale terrestre: stanotte switch-off dell’Ile-de-France. Poi toccherà alle regioni geografiche più difficili (07 mar 2011)
Digitale terrestre: 20 milioni di famiglie dotate di decoder. Gli spettatori solo ‘analogici’ sono ormai meno del 25% (07 mar 2011)
Tv: catch-up tv e digitale terrestre conquistano i bambini europei. Anche in Italia aumenta il tempo trascorso davanti al televisore (04 mar 2011)
 
 Ultime notizie su Corrado Calabrò:
EMERG: a Corrado Calabrò la presidenza 2011 delle Autorità regolatrici del Mediterraneo (28 gen 2011)
NGN. Corrado Calabrò: 'Senza fibra, Italia al capolinea. Tante buone intenzioni ma poche azioni concrete' (25 gen 2011)
Web Tv. Sburocratizzare il decreto Romani. Corrado Calabrò: 'Sacrosanta lotta a pirateria, ma servono nuovi strumenti' (16 nov 2010)
Digitale terrestre. Corrado Calabrò (Agcom): 'Gara per fine anno'. A breve la risposta di Bruxelles (08 ott 2010)
Presentazione del Presidente Agcom Corrado Calabrò alla Relazione annuale 2010 (06 lug 2010)
 
Iscriviti alla DailyLetter       aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Oggi
...
...
Ultimo aggiornamento
...
...
redcoon - prezzi picanti!
Key4biz su Facebook

I servizi di newsletter sono gestiti da Mailup


Key4biz is powered by FerroFluid

Key4biz.it ®
Testata giornalistica quotidiana online - Direttore Responsabile Raffaele Barberio
Registrazione n. 121/2002 presso il Tribunale di Lamezia Terme - ROC n. 9675 del 21 maggio 2004
P.IVA 02457230791
© 2002-2011 Pegaso Uno - Cooperativa Sociale - ONLUS - Tutti i diritti riservati.