Il VoIP è sempre più utilizzato in tutto il mondo perchè è molto semplice e – cosa che non guasta mai – permette di telefonare a costi molto più bassi delle tradizionali linee telefoniche.
A volte, però, la qualità sonora delle conversazioni lascia a desiderare e molti utenti si lamentano di vari ‘disturbi’ come voce metallica, brusio, eco, ritardi nella trasmissione.
I grandi gruppi telefonici sono dunque a lavoro per risolvere questi inconvenienti.
In occasione dell’ultimo Broadband Forum di Parigi, \Thomson¤ ha lanciato HD Sound, che dovrebbe migliorare la qualità delle comunicazioni VoIP ma richiede un telefono compatibile, mentre \France Télécom¤ ha appena annunciato di aver messo a punto un nuovo standard di codifica della voce: il G.729.1.
Si tratta del primo standard di codifica della voce in banda larga interoperabile con lo standard a banda stretta G.729, già ampiamente utilizzato nelle infrastrutture VoIP esistenti.
“La nuova norma – spiega l’operatore francese – permetterà di facilitare e ottimizzare la diffusione di una telefonia su IP di alta qualità, abilitando la ‘convivenza’ di terminali e infrastrutture di vecchia e nuova generazione”.
Il nuovo formato di compressione e decompressione della voce (codec) assicura uno stesso livello di qualità sia su fisso (con o senza fili) che su mobile, “grazie a una migliore resistenza alle perdite dei pacchetti IP e a un metodo di funzionamento scalabile”.
Il flusso audio compresso G.729.1 può essere decodificato alla velocità migliore tra 12 velocità (tra 8 kbit/s et 32 kbit/s), tenendo conto delle limitazioni di ogni utente, siano esse di rete o di terminale.
Il sistema permette anche di prevenire la congestione della rete per preservare la qualità del servizio.
La nuova norma – spiega ancora FT – “risponde alle esigenze di servizi integrati su IP con un solo codec e permette di diminuire i costi indotti dalle operazioni successive di codifica/decodifica legati ai diversi formati utilizzati”, nonché di ottimizzare la voce su IP favorendo lo sviluppo di nuovi terminali e servizi IP convergenti.
I ricercatori di France Télécom lavorano all’elaborazione di nuovi standard di compressione audio per la telefonia fissa, mobile e internet già da diversi anni e il G.729.1 è stato sviluppato da un consorzio guidato dal gruppo nell’ambito dell’ITU (International Telecommunication Union).