Home

Quotidiano d'informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet Fondato e diretto da Raffaele Barberio

 
Chi siamo | Prodotti | Pubblicità | Mappa del sito | Scrivici | Credits    
Key4biz ti augura Buon Natale e Buon Anno nuovo. Le pubblicazioni riprenderanno il 10 gennaio 2011.
Home
Telecoms
Media
Internet
Tecnologie
Net economy
e-Commerce
e-Government
e-Learning
e-Health
e-Security
e-Society
Privacy
Policy
Archivio
Players
Analisi e Dati
Focus Mail
Mappamondo
Tags
Dailyletter
Ultime notizie
 
News
Internet > e-Society Iscriviti alla DailyLetter

Parole chiave: Great, Privacy, Pornografia, Blog, Cisco

aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Cina
Scacco al Great Firewall: team Usa viola la Grande Muraglia digitale cinese

web

Proprio mentre il governo cinese fa sapere di voler estendere i rigidi sistemi di sorveglianza applicati alla Rete anche ai telefonini e ai sistemi di messaggeria istantanea, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge gli gioca un brutto tiro, violando il Grande Firewall, una sorta di Grande Muraglia digitale in grado di bloccare tutte le connessioni basate su richieste ‘sensibili’.

 

La Repubblica Popolare cinese dispone di un sistema di sorveglianza considerato tra i più sofisticati al mondo, basato su un sistema di ‘ispezione’ del traffico http volto a determinare la presenza di determinate parole o espressioni particolarmente invise al governo di Pechino, che si giustifica dicendo di voler solo combattere la pornografia, la pedofilia e il terrorismo.

La lista delle parole sgradite comprende comunque 238 termini, dei quali soltanto 18 riguardano  la pornografia. Gli altri sono legati alla politica e a svariati altri argomenti.

 

Oltre a nomi di personalità malviste dalle autorità (da Bao Tong a Hu Xingdou) anche espressioni come 'China liberal’, ‘dipartimento della propaganda’, ‘Patriots Alliance’, ‘banlieu francesi’, ‘Falun Gong’, ‘indipendenza del Tibet’, ‘questioni ambientali’.

 

Secondo il direttore del Dipartimento dell'Informazione cinese Cai Wui blog e i motori di ricerca sono sempre più invasi da contenuti immorali e illegali e siamo decisi a prendere tutte le contromisure necessarie per mettere il sistema sotto controllo”.

Come se già lo fosse poco, verrebbe da aggiungere.

 

Tornando comunque alla cronaca, secondo il professor Richard Clayton dell’Università di Cambridge – che ha presentato un white paper dal titolo 'Ignoring the Great Firewall of China’ al 6° Workshop on Privacy Enhancing Technologies – il sistema di censura cinese sarebbe affetto da qualche ‘difettuccio’ che non solo ne potrebbe rendere del tutto inefficace il funzionamento, ma potrebbe anche trasformare il Grande Firewall in uno strumento in grado di lanciare attacchi DoS contro indirizzi IP del Paese.

 

Clayton ha dimostrato che il firewall cinese, che utilizza routers di \Cisco Systems¤, si basa sull’ispezione dei pacchetti per identificare contenuti ritenuti inopportuni, piuttosto che sul loro blocco in toto.

Quando il sistema intercetta una parola chiave, reagisce inviando pacchetti ‘resettatori’ ai punti finali della connessione, la quale quindi dovrebbe essere interrotta.

I ricercatori hanno però scoperto che, dal momento che i pacchetti originali passano attraverso il firewall intatti, ‘ignorando’ il sistema dei pacchetti di reset il traffico può essere scambiato senza ostacoli.

 

“Se si ignorano i pacchetti di reset ad entrambi i lati della connessione, cosa abbastanza semplice da fare, le connessioni funzionano normalmente”, ha spiegato Clayton.

I pacchetti incriminati, infatti, non vengono chiusi ma cestinati e, dunque, “il Grande Firewall è completamente inefficace”, ha detto ancora Clayton.

 

Dal momento che la funzione di ispezione dei pacchetti è interamente apolide, ha aggiunto Clayton, “è inoltre possibile inviare un singolo pacchetto TCP che contiene una parola in grado di innescare il sistema di blocco – ad esempio Falun – falsificando l’indirizzo del pacchetto. Il firewall blocca quindi la connessione tra l’indirizzo di destinazione e la fonte per almeno un’ora” ed è dunque possibile lanciare un attacco DoS verso indirizzi specifici.

 

I risultati dei test di Clayton e del suo team daranno molto da pensare alle Autorità cinesi che vorranno sicuramente rafforzare i sistemi di sorveglianza, sebbene potrebbe non essere un’operazione tanto semplice.

 

Probabilmente, invece, cambierà poco per gli utenti cinesi dal momento che le loro attività sul web verranno registrate e investigate  comunque.

“Solo se tutti ignoreranno i pacchetti di reset, infatti, i residenti potranno sostenere che la loro ‘evasione’ non è intenzionale”, ha aggiunto Clayton.

 

I risultati assumono anche un’importanza sostanziale per gli altri Paesi, le istituzioni e le aziende che usano simili meccanismi di reset per proteggere i loro interessi.

“Essi dovranno tenere conto che il blocco conta sulla ‘compiacenza’ di coloro che vengono bloccati. I Paesi più piccoli della Cina possono dunque correre un rischio maggiore di attacchi DoS poiché probabilmente hanno meno endpoint tra i loro confini”, ha concluso Clayton.


Alessandra Talarico

© 2011 Key4biz

(04 luglio 2006 notizia 176503)

Vota Commenta (0)
 Le parole chiave di questa notizia:
Great
Ultime notizie Archivio (1 notizie e 32 citazioni) Dossier
Privacy
Ultime notizie Archivio (397 notizie e 977 citazioni) Dossier
Pornografia
Ultime notizie Archivio (30 notizie e 196 citazioni) Dossier
Blog
Ultime notizie Archivio (90 notizie e 1.033 citazioni) Dossier
Cisco
Ultime notizie Archivio (302 notizie e 434 citazioni) Dossier
 Ultime notizie su Great:
 
 Ultime notizie su Privacy:
PRIVACY: arrestati dall’FBI alcuni dirigenti Dell e AMD, ‘Vendevano dati aziendali per centinaia di migliaia di dollari’ (17 dic 2010)
Caso Gambirasio: il Garante della Privacy invita i media a rispettare la riservatezza della famiglia (09 dic 2010)
IE9: Microsoft punta sulla privacy. Integrato sistema per controllare le applicazioni 'spione' (09 dic 2010)
Data retention: la Ue verso la revisione della direttiva. Malmstrom, 'Garantire sicurezza e rispetto della privacy' (07 dic 2010)
Street View: Google si piega al garante privacy UK. Saranno cancellati i dati illeciti (19 nov 2010)
 
 Ultime notizie su Pornografia:
Allarme pornografia: governo UK convoca gli Isp. Allo studio nuove misure per tutelare i minori (20 dic 2010)
PORNOGRAFIA: chiusi in Cina altri 244 i siti (20 gen 2009)
Pornografia e web: produttore di film hard invita Google e Yahoo! a proteggere i minori (18 feb 2008)
PORNOGRAFIA - Aumentano i siti pericolosi (27 apr 2007)
Decreto contro la pedo-pornografia: Isoc Italia concorda, ma obietta l'introduzione di sistemi di filtro interni alla rete (20 feb 2007)
 
 Ultime notizie su Blog:
Nasce 'Novantissimo', il primo blog interamente dedicato agli anni Novanta (14 dic 2010)
Moms who blog: a marketing powerhouse (18 ott 2010)
FNSI: un blog per raccogliere firme contro ddl intercettazioni (28 mag 2010)
Media online: GoAdv acquisisce Blogosfere, il principale network italiano di blog professionali (18 feb 2010)
Web e minori: arriva Bambini News, un blog con le notizie del giorno per i più piccoli (28 gen 2010)
 
 Ultime notizie su Cisco:
SMART GRID: Cisco acquisisce Arch Rock e la sua rete wireless basata su protocollo IP (07 set 2010)
Cloud computing: s’infiamma la battaglia tra Dell e HP per il controllo di 3PAR, mentre Cisco punta a Skype (31 ago 2010)
Comunicazioni unificate: i vantaggi della nuova applicazione iCSE di Italtel e Cisco. Intervista a Maria Grazia Ventola (Italtel) (01 giu 2010)
Unified Communication: Italtel e Cisco presentano la soluzione Agile Service Architecture per le piccole e medie imprese (04 mag 2010)
WiMax: il dietrofront di Cisco, nuova conferma della supremazia dell'LTE? (09 mar 2010)
 
Iscriviti alla DailyLetter       aggiungi ai favoriti printer friendly invia
Oggi
...
...
Ultimo aggiornamento
...
...
redcoon - prezzi picanti!
Key4biz su Facebook

I servizi di newsletter sono gestiti da Mailup


Key4biz is powered by FerroFluid

Key4biz.it ®
Testata giornalistica quotidiana online - Direttore Responsabile Raffaele Barberio
Registrazione n. 121/2002 presso il Tribunale di Lamezia Terme - ROC n. 9675 del 21 maggio 2004
P.IVA 02457230791
© 2002-2011 Pegaso Uno - Cooperativa Sociale - ONLUS - Tutti i diritti riservati.