Stati Uniti
VoIP e intercettazioni: i piccoli ISP temono costi insostenibili per adeguarsi al Calea Act
Internet - Adempiere all’obbligo di rendere le chiamate VoIP intercettabili – che negli Usa scatterà a maggio 2007 – potrebbe rappresentare un onere troppo gravoso per i piccoli provider, in particolare per quelli wireless.
Il Calea Act (Communications Assistance for Law Enforcement Act) prevede che gli operatori tlc lascino delle backdoor di sorveglianza per consentire alle autorità il controllo delle linee telefoniche.
Secondo quanto stabilito dalla corte d’Appello di Washington due settimane fa, anche i fornitori di accesso ai servizi internet tradizionali, a banda larga, via satellite e via cavo nonché i fornitori come Vonage, dovranno assumere un atteggiamento definito "wiretap friendly" e, dunque, mettere in atto tutti gli strumenti tecnologici per consentire all’FBI di intercettare le chiamate di potenziali terroristi.
La decisione era nell’aria già da tempo, ma lo stesso – secondo Sudeep Gupta, Marketing Strategy Director di Alcatel Broadband Wireless Access – “ha colto un po’ tutti di sorpresa”.
Con meno di un anno di tempo per soddisfare le richieste della FCC, ha aggiunto Gupta, “c’è sicuro molta preoccupazione nell’ambiente”.
Le compagnie di piccole dimensioni, in particolare, non sono state ben informate se gli obblighi regolamentari saranno applicati per tutti alla stessa maniera, mentre la FCC ha riferito che è allo studio un set di regole più specifiche per i piccoli provider, le scuole e le biblioteche, facendo intendere che potrebbe anche essere attuato per loro un rinvio o una sospensione.
Un’altra questione che preoccupa gli ISP è quella dei costi da sostenere per adeguarsi agli obblighi del Calea. Quando la legge entrò in vigore, nel 1994, il governo stanziò 500 milioni di dollari per rimborsare le spese sostenute dalle compagnie telefoniche per l’aggiornamento delle reti.
L’applicazione del Calea alle reti PSTN è stata infatti abbastanza difficoltosa ed è stata realizzata dopo molti cambiamenti forzosi alla struttura delle reti.
Tuttavia, spiegano gli esperti “applicare il Calea all’architettura centralizzata delle reti tradizionali è stata una passeggiata rispetto alla sua applicazione all’architettura decentralizzata di internet”, e la FCC ha deciso a maggio che per i provider e le VoIP company non ci sarà invece nessun rimborso.
Quanto spenderanno gli operatori della banda larga per adeguare le loro infrastrutture al Calea non è ancora ben chiaro ma, secondo fonti industriali, le aziende più piccole potrebbero dover sostenere spese 5 volte maggiori rispetto ai grandi ISP.
C’è anche la possibilità che i fornitori di servizi più piccoli, spenderanno soldi inutilmente poiché anche apportando le opportune modifiche alle proprie reti, le forze dell’ordine – obbligate a coprire per intero i costi di un’intercettazione - potrebbero non trovare vantaggioso l’accesso ai network.
Rispetto alle intercettazione tradizionali, che costano circa 250 dollari l’una, le richieste di registrazione e formattazione delle comunicazioni in tempo reale potrebbero infatti arrivare a costare diverse centinaia di dollari.
Esistono infatti difficoltà tecniche e logistiche di non poco conto, legate alle differenze strutturali tra le reti tradizionali e le reti IP, mentre deve essere messa in conto l’eventualità che simili provvedimenti potrebbero presto diventare obbligatori anche per i sistemi di instant messaging, per i giochi multi-player e per tutti gli altri tipi di comunicazione real-time.
Secondo un rapporto dell’Information Technology Association of America – che riunisce personaggi del calibro di Vinton Cerf di Google, Whitfield Diffie di Sun Microsystems e Clinton Brooks della National Security Administration – la decisione di permettere le intercettazioni delle chiamate VoIP è dunque scaturita da “una errata percezione delle implicazioni di queste differenze”.
La industry italiana dell’ICT incontra il Ministro Paolo Gentiloni
Isimm e Key4biz promuovono per il pomeriggio del 4 luglio 2006 un incontro tra gli operatori più rappresentativi delle tlc, dei media e di internet ed il Ministro Gentiloni.
Sarà un’importante iniziativa di community in occasione della quale si porranno a confronto le criticità delle aziende e le priorità dell'azione di governo.



Stay tuned on Key4biz.it
Se sei su Key4biz, sei ovunque