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Europa

Telecinco: Mediaset conserva la maggioranza. Intanto continuano i problemi con il governo Zapatero

Media - Mediaset intende conservare la propria partecipazione di maggioranza nel capitale dell'emittente Telecinco. La conferma arriva da Giuseppe Tringali, direttore generale della Tv privata spagnola.

"Non prevediamo alcun cambiamento nell'azionariato. Mediaset ha ottenuto la maggioranza e intende mantenerla", ha spiegato il direttore nel corso di una conferenza stampa indetta in occasione del primo anniversario della quotazione in Borsa della società.

 

Durante l'incontro, Tringali ha annunciato che le entrate pubblicitarie di Telecinco sono aumentate del 20,1% nel primo trimestre dell'anno e del 23,3% nel 2004 rispetto al 2003 e dovrebbero aumentare a un ritmo "un po" più normale" durante la seconda metà dell'anno 2005.

Nello spazio di un anno, il valore del titolo Telecinco è raddoppiato, passando dai 10,15 euro a margine della sua introduzione in Borsa nel giugno 2004 a circa 20 euro di oggi.

La Tv spagnola ha registrato nel 2004 un utile netto di 215,9 milioni di euro (+76,1%) e un fatturato di 789,9 milioni di euro (+22,8%).

 

Anche Mediaset, che controlla il 50,1% di Telecinco, recentemente è intervenuta per smentire le indiscrezioni che circolavano con una certa insistenza sull'eventuale cessione della partecipazione.

I rumor parlavano della possibilità che Mediaset riducesse la presenza in Telecinco per poter investire nell'olandese Endemol, colosso dei format televisivi, messa in vendita da Telefonica che punterebbe a incassare dall'operazione almeno 3 miliardi di euro.

 

In un successivo intervento, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, non ha negato l'interesse per la Endemol, produttrice tra l'altro del reality "Grande Fratello".

"I contenuti sono fondamentali e strategici", ha ammesso il presidente ai giornalisti, negando però che la società avrebbe già avviato trattative con la società.

 

Il premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, messo al corrente dell'interesse del gruppo Fininvest per la Endemol, non avrebbe sollevato obiezioni a una trattativa, soprattutto se controbilanciata da una discesa nel capitale di Telecinco.

L'ipotesi di vendita, sempre secondo le indiscrezioni, potrebbe riguardare il 15% delle azioni di Telecinco. Ipotesi che Zapatero sembrerebbe guardare con interesse, trattandosi della principale Tv privata spagnola.

 

Ma tra Zapatero e Telecinco ultimamente non scorre buon sangue, specie dopo l'approvazione della controversa legge sulla Tv digitale terrestre (TDT). Pare addirittura che il governo spagnolo sia arrivato a chiedere la sostituzione di Paolo Vasile, ai vertici di Telecinco.  

Le nuove disposizioni aprono le porte al lancio di nuovi canali televisivi analogici, fissano al 2010 lo switch-off della TDT e prevedono uno secondo multiplex per 17 regioni (le cosiddette Comunidades Autonomas).

La legge permetterà anche a Sogecable di trasformare la payTv CanalPlus in una Tv privata, con grande scontento da parte di  Telecinco  e Antena3, che hanno già sollevato un'ampia polemica.

 

Secondo la più accreditata stampa europea, una simile decisione da parte del governo Zapatero avrebbe delle conseguenze dirette per Telecinco e per Antena3 che vedrebbero ridurre le loro entrate pubblicitarie. Telecinco, poi, vanta un'ampia fetta di audience. Possiamo tranquillamente dire che fino a oggi le due emittenti commerciali hanno reso molto difficile la vita alla Tv pubblica spagnola, per cui l'arrivo sul mercato di altre Tv in chiaro crea preoccupazione.

 

Telecinco e Antena3 ritengono che CanalPlus, una volta in chiaro, beneficerebbe della pubblicità che TVE non può trasmettere, viste le chiare simpatie socialiste di Sogecable.

Da questo passaggio in chiaro, infatti, CanalPlus ha tutto da guadagnare. Le altre payTv hanno eroso la sua fetta di mercato e oggi conta solo su un pacchetto di 1,9 milioni di abbonati, registrando inoltre, un abbattimento dell'audience, che è passata dal 2,4 del 2003, al 2,1% dello scorso anno.

 

 

Raffaella Natale

 

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