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Italia

Le Tv locali annunciano ricorso contro l'Agcom per la delibera che blocca gli spot dei maghi

Media -

Protesta delle emittenti locali contro la delibera che blocca gli spot dei servizi astrologici, di cartomanzia e pronostici in Tv e integra il regolamento in materia di pubblicità e televendite (delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001).
 
Il presidente dell"Associazione Tv locali della FRT, Maurizio Giunco
ha commentato che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, "con un colpo di mano, vieta alle Tv locali di trasmettere gli spot di determinati servizi, tra cui quello molto diffuso relativo ai pronostici, danneggiandole nell'acquisizione di risorse da un mercato già assai ridotto". In un'intervista rilasciata a Key4biz.it, Giunco ha commentato che quanto fatto dal relatore del provvedimento, il commissario Giuseppe Sangiorgi, è di una gravità senza precedenti in Italia.

Giunco sostiene che a oggi non si comprendono le ragioni che abbiano spinto Sangiorgi, con un mandato in scadenza, a presentare una relazione che vieta nei fatti questo tipo di spot. Si tratta di un atteggiamento privo di giustificazione, dichiara senza mezzi termini Giunco, aggravato dal fatto che una decisione di una tale portata sia stata presa senza il coinvolgimento degli operatori del settore, che non sono stati messi al corrente di quanto stava avvenendo. "E poi perché - si chiede Giunco - questi spot vengono vietati sulle emittenti locali, e non sulla stampa nazionale?".

"Le ragioni che abbiano spinto Sangiorgi a un simile provvedimento restano oscure, in ogni caso - ha assicurato Giunco - faremo ricorso contro questo provvedimento".

 

Tra le misure adottate dall'Agcom l'8 marzo figura, infatti, il divieto alle trasmissioni di televendita relative a beni e servizi di astrologia, cartomanzia e pronostici di trasmettere tra le 7 e le 23, mentre gli spot degli stessi servizi e di altri giochi di tipo interattivo audiotex e videotex (come linea diretta, chat line, messaggerie locali, hot line) potranno andare in onda solo fra le 24 e le 7.

L'Authority ha precisato che nelle stesse trasmissioni, è vietato mostrare, pubblicizzare o indurre all'uso numerazioni telefoniche per la fornitura di servizi a sovrapprezzo. La pubblicità di tali numeri è ammessa solo all'interno di spot pubblicitari chiaramente distinti dalle trasmissioni di televendita. Le altre misure decise dall'Autorità riguardano la disciplina generale delle trasmissioni di televendita.

 

Il regolamento dell'Agcom fissa in particolare, in linea con leggi e regolamenti vigenti, una serie di principi di garanzia che tendono a dare unità e organicità all'ordinamento in materia: distinguibilità e separatezza tra trasmissioni di televendite e spot pubblicitari; obbligo di descrizione chiara e precisa e di rappresentazione veritiera e integrale dei beni o servizi offerti; accuratezza, chiarezza e completezza dell'offerta (prezzi, garanzie, modalità di fornitura, informazione sul diritto di recesso); obbligo per l'emittente di accertare l'identità del venditore ed il possesso dei requisiti di legge per l'esercizio della vendita al dettaglio nonché di indicare in video nome e sede del venditore stesso, numero di iscrizione al registro imprese e partita Iva.

 

"Le trasmissioni di propaganda relative a servizi di cartomanzia, astrologia e pronostici ha sottolineato il commissario relatore Giuseppe Sangiorgi - hanno una natura controversa tra l'essere vere e proprie televendite, o piuttosto forme di telepromozione. Le misure specifiche adottate per questo tipo di trasmissioni, riguardo alle quali si registra peraltro un diffuso allarme sociale, sono finalizzate a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulità dei cittadini, a tutela in particolare delle persone più vulnerabili psicologicamente'.

 

Raffaella Natale

 

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