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Nokia punta sulla Cina e sul CDMA, ma gli analisti riducono il rating della società
Telecoms - La finlandese Nokia, ha annunciato lo sviluppo delle attività di Ricerca e Sviluppo in Cina, al fine di adattare i propri prodotti al mercato locale.
Il numero uno mondiale tra i produttori di telefonini prevede inoltre che il 40% dei telefonini di fascia bassa saranno concepiti e prodotti nel Product Creation Center di Pechino.
Il gruppo vuole così rafforzare la propria presenza su uno dei mercati mondiali a più forte crescita e soprattutto migliorare i propri prodotti basati sullo standard CDMA (Code division multiple access), utilizzato sui mercati asiatici e negli Stati Uniti.
La Cina offre infatti delle prospettive molto allettanti per i produttori di telefonini, alla luce del fatto che il tasso di penetrazione della telefonia mobile nel Paese è ancora molto basso.
Nell'ambito del progetto, Nokia intende istituire in Cina un'unità incaricata di promuovere gli standard aperti e le tecnologie di localizzazione e una divisione Ricerca & Sviluppo sul CDMA a Pechino.
"La Cina spiega il CEO di Nokia Jorma Ollila è una parte strategica della rete di Ricerca & Sviluppo del gruppo. Siamo quindi orgogliosi di ampliare le nostre attività e di rafforzare il nostro impegno a lungo termine nel Paese. Grazie al miglioramento dell'ambiente normativo nell'ambito della ricerca, la Cina offre eccellenti opportunità di collaborazione con le istituzioni locali. Collaborazioni che spingeranno l'innovazione tecnologica e ci permetteranno di rafforzarci nelle aree chiave per il nostro business".
Nokia intende anche collaborare con le Università, istituendo programmi di post dottorato dedicati a progetti di ricerca avanzati nelle tecnologie di telecomunicazione quali il 3G e altre tecnologie radio, l'Ipv6 e le applicazioni mobili locali.
Il gruppo ha anche annunciato l'apertura di una piattaforma tecnologica in Cina che sarà responsabile delle licenze della piattaforma Nokia Series 60 e delle tecnologie Java e contribuirà alle attività di standardizzazione nel Paese.
Il trasferimento del know how relativo ai prodotti Symbian (sistemi operativi per telefonini) è già iniziato e riguarda le Università di BUPT, Tsinghua, Beihang, BIT, e ICT/CAS.
Creato nel 1999, il centro di produzione di Pechino ha sviluppato già diversi modelli tra cui l'N2100 e N6108 che si sono affermati con successo sia sul mercato domestico che nel resto del mondo.
Nel settore Ricerca & Sviluppo di Nokia in Cina lavorano circa 600 persone, a fronte di un settore che conta 20 mila dipendenti nel mondo.
Nokia, intanto, ha subito una degradazione del rating sulle proprie azioni da parte di diverse banche d'affari: CSFB, ad esempio, ha portato il giudizio da equal-weight a underweight, convinta del fatto che la recente crisi della società che ha causato la perdita di quote di mercato e l'abbassamento delle previsioni in termini di vendita e fatturato - sia strutturale.
Gli analisti hanno abbassato anche le stime sugli utili per azione per quest'anno e per i prossimi due anni (da 0,69 euro a 0,66 nel 2004; da 0,75 euro a 0,63 nel 2005; da 0,75 euro a 0,60 euro nel 2006).
Secondo le previsioni di CSFB, la società finlandese continuerà a perdere terreno sul mercato tanto che nel 2008 la sua quota sarà del 28% contro il 36% previsto in precedenza.
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