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Finmatica: costretta a rinviare il Cda sul Bilancio 2003. La documentazione necessaria è ancora nelle mani della Procura
Internet - Slitta al 10 maggio il Consiglio d'amministrazione di Finmatica, inizialmente fissato per il 25 aprile.
In un comunicato, l'azienda di Brescia ha dichiarato: "Tale decisione è conseguenza dell'impossibilità di disporre di tutta la documentazione precedentemente sequestrata".
Il Cda non sarebbe pertanto in grado di avere, nei termini precedentemente prefissati, gli idonei supporti documentali necessari per la redazione del bilancio d'esercizio 2003.
La documentazione in questione è stata sequestrata in precedenza nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla magistratura su Finmatica, accusata di aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza.
Nell'inchiesta, condotta dalla procura di Brescia, è stato indagato, insieme ad altri manager, anche il fondatore ed ex presidente Pierluigi Crudele.
In apertura delle quotazioni in Borsa, il titolo del Gruppo non ha subito alcuna variazione sostanziale. Le azioni passano di mano al momento intorno a quota quattro euro, in rialzo di circa mezzo punto percentuale.
Finmatica è tornata il 26 febbraio scorso a scambiare in Borsa dopo essere rimasta sospesa per oltre un mese.
Lo scorso gennaio, il patron di Finmatica Crudele e l'Amministratore delegato Fabio Bottari si erano dimessi dal Gruppo, dopo le indagini aperte dalla Procura di Brescia e l'allarme generato dagli avvisi di garanzia.
Ai due dirigenti erano subentrati come consiglieri delegati, Michele Carpaneda e Enrico Marinelli.
Crudele, Bottari e altri cinque dirigenti della società sono indagati dalla Procura di Brescia per aggiotaggio, false comunicazioni sociali e ostacolo all'esercizio delle funzioni degli organi di vigilanza.
Nell'ambito della stessa indagine, hanno ricevuto un avviso di garanzia anche altri due consiglieri, Giuseppe Pugliese e Daniele Gilioli, che si dimetteranno nell'assemblea fissata per il 18 marzo prossimo, e tre sindaci, Amedeo Recussi, Francesco Siani e Mario Montella.
Secondo quanto emerso alla vigilia dal decreto di perquisizione che ha portato la Guardia di finanza in varie sedi della società di software gestionali, Finmatica avrebbe occultato "perdite ammontanti a svariati milioni di euro" nel bilancio 2002 e nelle trimestrali 2003.
Le perdite nel bilancio 2002 e nelle trimestrali 2003 di Finmatica sarebbero state nascoste "tramite l'esposizione di plusvalenze fittizie e/o artatamente create ad hoc", oppure attraverso "l'appostazione dei valori di alcune partecipazioni per un ammontare sopravvalutato in considerazione del loro effettivo valore'.
Sotto accusa sarebbe così anche il metodo utilizzato dalla società per calcolare l'attivo circolante, facendo figurare in bilancio come attività non immobilizzate, tra le altre, anche un bond nella controllata Finmatica Real Estate per 39 milioni di cui la società ha tuttavia fatto rientrare prima del previsto 34 milioni. L'operazione con le attività immobiliari era stata già evidenziata in precedenza dall'agenzia di rating Fitch che dopo l'avvio delle indagini ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating Finmatica affermando che "se provate, le accuse degli inquirenti potrebbero minare la validità delle informazioni sulle quali è basato il rating", non escludendo in questo caso, un ritiro dello stesso.
La procura ha messo sotto osservazione anche la liquidità contenuta nel fondo Generali Vita Geval euro, di cui la compagnia triestina aveva precisato che i 73 milioni detenuti in tali contratti dall'impresa bresciana a fine settembre, al 12 gennaio erano scesi a poco meno di 40 milioni (Finmatica ha poi spiegato di aver utilizzato la differenza di circa 33 milioni per ridurre il debito bancario, ndr). Sarebbero stati quindi posti sotto sequestro contratti di capitalizzazione intestati a Finmatica per 20 milioni di euro in una filiale di Generali Vita a Mogliano Veneto.
Nell'ambito dell'inchiesta, Crudele e Bottari erano stati posti agli arresti domiciliari lo scorso 24 gennaio, con le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip di Brescia, Lorenzo Benini e poi rimessi in libertà.
A fine marzo il Cda della società ha costituito, al suo interno due comitati di governance, rispettivamente per il controllo interno e per le remunerazioni ed un comitato autorizzazioni.
Il comitato autorizzazioni, composto da Pier Luigi Crudele, dal consigliere indipendente ed esecutivo Enrico Marinelli e dai consiglieri indipendenti non esecutivi Elena Berlucchi e Maurizio Stecco, ha assunto, tra i propri compiti, quello di autorizzare la sottoscrizione di contratti di fornitura e di consulenza di importo rilevante e di affidamento bancario. Il comitato potrà inoltre disporre acquisti, vendite o permute di beni immobiliari o di partecipazioni in società immobiliari.
Il comitato per il controllo interno ha il compito di valutare in autonomia e indipendenza le problematiche inerenti il controllo dell'attività aziendale, mentre il comitato per le remunerazioni, oltre a proporre al consiglio i compensi degli amministratori con delega, vaglia eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni. Entrambi i comitati di governance sono composti dai consiglieri indipendenti non esecutivi Elena Berlucchi, Massimo Brunelli, Vincenzo Damiani e Maurizio Stecco.
Finmatica ha inoltre attribuito le deleghe ai consiglieri, deliberando l'assegnazione al presidente Crudele della definizione e attuazione del piano strategico e industriale della società.
Pierluigi Crudele, inoltre, ha attualmente anche la rappresentanza legale della società, la gestione delle relazioni con i media, la responsabilità di definire le politiche di gestione delle risorse umane, nonché, congiuntamente al consigliere Enrico Marinelli, di definire l'assetto organizzativo della società sul piano commerciale, marketing e vendite.
Al consigliere Enrico Marinelli, amministratore delegato, sono state attribuite, in particolare, le deleghe relativamente all'attuazione degli assetti organizzativi, commerciali, del controllo di gestione e delle politiche di gestione delle risorse umane.
Il consigliere e amministratore delegato Michele Carpaneda ha invece la responsabilità di sovrintendere a tutti gli adempimenti contabili civilistici e fiscali e di intrattenere i rapporti con gli istituti di credito, con le istituzioni di vigilanza (Borsa e Consob) e con gli organismi di controllo interno.
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