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Italia

Parte la rivoluzione della radio digitale terrestre. Il ministero autorizza il DAB e la sperimentazione del Wi-Fi per l'ultimo miglio

Media -
Le emittenti che hanno accettato per prime la sfida del digitale terrestre sono Rtl 102.5, Radio 105, Radio Montecarlo, Radio 101, 102&5 Radio Hit Channel e Radio Radio, che si sono consorziate in Eurodab. Dopo una sperimentazione a Roma e a Milano, Eurodab ha deciso di investire 7,5 milioni di euro per le trasmissioni radio in digitale terrestre.

"E' una svolta epocale - spiega Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5 e presidente di Eurodab srl - per le emittenti. Nel giro di sei mesi pensiamo di installare trenta impianti, suddivisi per grandi bacini, che copriranno circa il 60% del territorio nazionale. Il digitale risolverà definitivamente la qualità del suono e avrà vantaggi anche sull'inquinamento elettromagnetico, visto che se prima serviva un impianto per ogni emittente, ora ne servirà uno ogni sei, perché la trasmissione in digitale ha bisogno di una minore potenza energetica".

 

Le sei emittenti hanno già dato il via sulle loro frequenze a un battage pubblicitario di 30.000 spot per far conoscere "la radio del futuro". Positivo il commento di un addetto ai lavori come il dj e conduttore radiofonico Pierluigi Diaco: "Prima della tv ha affermato - oggi la radio sbarca sul

digitale e questo sarà un risultato per gli operatori radiofonici che potranno viverlo come un valore aggiunto del loro lavoro''.

 

Sempre  il 1° agosto, Il ministero delle Comunicazioni ha autorizzato le richieste di sperimentazione d'uso della tecnologia Wi-Fi (Wireless-Fidelity) per l' "ultimo miglio". "Intendiamo valutare l''impatto del Wireless Lan nelle aree periferiche e a minor reddito", ha affermato il ministro Maurizio Gasparri, aggiungendo che "nel corso della sperimentazione, valuteremo come queste tecnologie possano armonizzarsi con il territorio, soprattutto in assenza di altre infrastrutture in grado di contenere il digital divide. E' nostra intenzione studiare le soluzioni tecnologiche affinché Internet e la banda larga possano penetrare su tutto il territorio nazionale e si possa arrivare, nel corso degli anni, a considerare la banda larga come un servizio universale'.