Europa
Localizzazione dei cellulari e chiamate di emergenza: la Ue chiede procedure trasparenti e informazioni chiare agli utenti
Con la Raccomandazione, la Commissione intende, dunque, promuovere la definizione di norme uniformi a livello dei singoli Stati membri per consentire che in tutto il territorio dell'Unione Europea si possa utilizzare il numero unico di emergenza (112). In termini di privacy, ciò comporta la possibilità di prescindere, come detto, dal consenso dell'abbonato ed è per questo che la Commissione invita gli Stati membri a stabilire procedure trasparenti per permettere ai fornitori di reti o servizi pubblici di telecomunicazioni di trattare i dati di localizzazione senza tenere conto del consenso dell'abbonato.
La Commissione raccomanda, in particolare, di informare adeguatamente i cittadini sull'esistenza e sulle modalità di funzionamento dei servizi che rispondono al numero unico di emergenza, e quindi sul fatto che chiamando tale numero verranno automaticamente trattati i dati di localizzazione. Occorre, inoltre, specificare quali soggetti siano titolari del trattamento (in poche parole, chi c'è "all'altro capo del filo¿), e quali garanzie siano previste per tutelare comunque i dati personali di chi effettua la chiamata.
Entro la fine del 2004 è previsto un riesame dell'intero quadro applicativo riferito ai servizi E112, anche alla luce degli sviluppi che saranno nel frattempo intercorsi.
Dalla Newsletter del Garante per la protezione dei dati personali




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