Criticando l'eccesso di potere del premier italiano nel campo dei media in Italia, il rappresentante dell'Osce si è detto ''preoccupato per la libertà dei media in Italia a causa della concentrazione del potere sui media audiovisivi pubblici e privati nelle mani del Presidente del Consiglio''.

"Le mie preoccupazioni ha aggiunto Duve - si sono approfondite il 22 luglio scorso, dopo l'approvazione di due leggi da parte del Parlamento italiano", citando esplicitamente "la legge Gasparri sulla riforma delle emittenti che permetterà alle imprese di avere interessi in più di un settore dell'informazione, e un'altra legge che regola il conflitto di interessi tra la proprietà di un'impresa a scopi di profitto e incarichi pubblici". Citando il parere di alcuni esperti, Duve ha affermato che entrambi le leggi non rappresentano seri ostacoli a possibili monopoli, esprimendo la sua preoccupazione "su cosa questo significhi per il pluralismo delle opinioni e la libertà dei media in un paese fondatore dell'Unione europea che dovrebbe essere un esempio per le giovani democrazie a est di Vienna".
Pronta la replica del rappresentante italiano all'Osce, l'ambasciatore Guido Lenzi, che ha respinto categoricamente come politicamente prevenute le osservazioni e l'analisi condotta da Duve, a suo giudizio "pervase da pregiudizi politici, che danneggiano gravemente la loro credibilità".