Fibra ottica all’italiana: Vodafone e Wind pronte ad accordo con Metroweb?

L’intesa potrebbe essere siglata a ottobre e sarebbe il primo passo di un progetto più ampio.
di Alessandra Talarico | 3 settembre 2012, ore 12:00

Italia


Fibra ottica

Sembra prossimo, secondo fonti di stampa, un accordo tra i due principali operatori alternativi italiani – Vodafone e Wind – per l’utilizzo della rete in fibra ottica milanese di Metroweb.

L’accordo, che potrebbe essere siglato a ottobre, sarebbe secondo l’agenzia Ansa solo “il primo passo di un progetto che potrebbe vedere i due operatori alternativi lasciare la rete di Telecom Italia per i clienti raggiunti da Metroweb anche nelle altre 30 città in cui la società ha in programma di realizzare l’infrastruttura ad altissima velocità”.

 

Metroweb, che gestisce la rete in fibra ottica milanese, ha annunciato a marzo un piano da 4,5 miliardi di euro per portare la fibra ottica, con una velocità da 100 megabit, nelle 30 principali città italiane entro il 2015 con tecnologia FTTH (Fiber-to-the-Home).

Il progetto, spiegava all’epoca Vito Gamberale – amministratore delegato del fondo F2i, che controlla Metroweb – non è in contrapposizione ma “complementare” al progetto di Telecom Italia, che prevede la copertura con connessioni fino a 100 Mega di 99 Comuni entro il 2014.

 

Da qui ai prossimi due anni, l’obiettivo è di raggiungere una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari, corrispondenti al 25% della popolazione.

Per il 2020, in linea con gli obiettivi della Digital Agenda europea, la copertura continuerà, interessando più di 200 città e circa il 50% della popolazione (leggi articolo Key4biz).

 

Il piano di Telecom Italia si articola invece in due fasi: nella prima la fibra arriverà agli armadi della rete di distribuzione, in architettura FttCab con connessioni da30 a oltre 50 Megabit/secondo. La seconda fase prevede quindi  la copertura in fibra degli edifici e delle singole unità immobiliari, in architettura FTTH. Il tutto con la previsione di investimenti per 9 miliardi di euro.

 

Le due società hanno spesso manifestato l’intenzione di trovare sinergie tra i due progetti per evitare la duplicazione dell’infrastruttura e la CDP si è detta pronta a investire in tutti i progetti delle società interessate a investire nella rete di nuova generazione (Leggi articolo Key4biz), purché si tratti di interventi con un ritorno economico certo.

 


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