Il ministro Gasparri ha affermato che il digitale terrestre si compra in negozio facendo quindi ritenere che è alla portata di tutti, omettendo tre particolari importanti:
1. che il digitale terrestre è in fase sperimentale fino al mese di luglio 2005;
2. che i decoder non sono tutti uguali; non tutti infatti permettono di sfruttare appieno tutte le potenzialità della nuova tecnologia (interattività). Si rende quindi necessario specificare sulle confezioni dei decoder l'idoneità del prodotto all'interattività o alla sola visione dei canali;
3. che non sempre è possibile ricevere i multiplex digitali, perché le frequenze sono assegnate "a macchia di leopardo" e differiscono da zona a zona, in virtù dell'attuale fase di sperimentazione.
ADICONSUM chiede che ogni comunicazione rivolta agli utenti relativa al digitale terrestre, sia corredata dalle seguenti informazioni:
durata della fase sperimentale (luglio 2005)
possibilità di utilizzo o meno dell'interattività da parte del decoder;
costi dell'interattività.
ADICONSUM chiede inoltre che le comunicazioni rivolte agli utenti contengano l'invito a:
verificare le frequenze destinate al digitale nel proprio territorio;
far effettuare una verifica tecnica dell'impianto di ricezione prima dell'acquisto del decoder;
rivolgersi solo ad installatori d'antenna abilitati, come previsto dalla legge 46/90. Inoltre Adiconsum ritiene opportuna l'esposizione all'interno degli esercizi commerciali di mappe indicanti la copertura del segnale.