Il lettore tipo italiano è donna. Lo conferma l'Istat: le donne leggono più degli uomini. Il 64,9 contro il 54,9%. E con il mondo del libro hanno un rapporto più strutturato e continuativo: il 13% delle donne legge più di 12 libri all'anno contro l'11,1% degli uomini.I motivi? Principalmente l'organizzazione del proprio tempo. Per le altre categorie di lettura le differenze si annullano o persino si capovolgono: il 7,5% degli uomini legge per motivi professionali e/o di studio contro il 3,6% delle donne.
E' proprio partendo dalle statistiche che nel 2002 è stato promosso e realizzato il progetto sperimentale Lib(e)ra dalla Fondazione Rosselli di Torino, in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori, il Servizio Biblioteche della Regione Piemonte e Poliedra progetti integrati, oggi trasformato in uno dei Quaderni del Giornale della Libreria, a cura dell'Ufficio studi di AIE.
Si chiama "Lettura al femminile: tra domanda e offerta" la nuova pubblicazione dell'AIE: un approfondimento per capire il peso, quantitativo e qualitativo, del ruolo femminile nel mondo del libro, sia dal punto di vista dei consumi, sia della produzione e distribuzione editoriale. Un'indagine pilota, preliminare e conoscitiva, limitata alla Regione Piemonte e basata su 820 questionari compilati in librerie e biblioteche della regione, per capire l'approccio e la reazione femminile al mondo del libro. Sia come utente (lettore) che come protagonista attivo (scrittore).
I risultati saranno presentati nella sala riunioni dell'Associazione Italiana Editori (via delle Erbe, 2 terzo piano) giovedì, 3 luglio, alle 11. Interverranno la curatrice del progetto, Laura Novati, e il responsabile dell'Ufficio studi di AIE, Gianni Peresson.